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Posted: Fri Feb 27, 2009 10:31 am
by Nat
bellissimo il tuo racconto Claudia
managgia alle amiche magre che ti vengono a trovare tutte tirate
ne sò qualcosa grrrr

un bacio

Posted: Fri Feb 27, 2009 10:57 am
by Claudina
grazie a tutte della stima e dell'affetto che mi dimostrate...
a chiaretta, un abbraccio speciale.

Posted: Fri Feb 27, 2009 11:06 am
by Anne79
Allora Rie,ti scrivo qualcosa di getto e non la rileggo altrimenti mi sento sciocca e cancello tutto....


Scrivo queste parole nel momento in cui nella mia mente si affaccia timidamente l’idea
di intraprendere per la seconda questa nuova grande avventura.Mio figlio ha ormai quattro anni e fino ad oggi il ricordo del post parto è stato per me qualcosa da tenere dentro,nascosto.Un sentimento di cui vergognarmi,perché,di certo,una brava mamma,non ha reazioni simili quando ha una creatura sana,dolce e profumata tra le braccia.

La mia gravidanza è stata una sorpresa,nel senso che non avevamo in mente di avere un bambino,ma lui,invece,ha deciso di arrivare e ne siamo stati ben contenti.E’ stato un periodo tranquillo,nel quale mi chiedevo”come sarà” o “chissà se saro’ in grado…”.Nessun problema di salute:i nove mesi sono scivolati via in fretta,tra corredino,cameretta,viaggi,relax e qualche nausea.
Alle 10.26 del 24 Gennaio 2005,in una giornata di neve,divento mamma del mio splendido bimbo.In ospedale mi sentivo bene:passeggiavo tre ore dopo il parto per i corridoi sentendomi piena di energia,di vita,incredula di aver fatto una cosa tanto splendida.
Una volta a casa la situazione è iniziata pian piano a cambiare,a diventare sempre piu‘ cupa per me. E associo,forse sbagliando,il mio malessere al momento dell’allattamento,che in quei momenti mi sembrava durissimo.
Mi soffocava l’idea di dover vivere a completa disposizione di quel piccino,che ovviamente non c’entrava nulla:aveva fame,sempre,di continuo …e io allattavo,allattavo pensando che la colpa era mia,che non avevo abbastanza latte.
Non riuscivo a rilassarmi.Dovevo essere all’altezza del mio nuovo ruolo.
Ringrazio il cielo di avermi mandato qui prima mia madre e poi mia suocera:la loro presenza mi distraeva un po’ dai miei pensieri di inadeguatezza e incapacità.E mi aiutavano parecchio nella gestione del piccolo.
Io continuavo a sentirmi vulnerabile,ogni pianto equivaleva nella mia mente ad un fallimento.Ho sofferto di mastite,ragadi, ma continuavo ad andare avanti per dimostrare a me stessa,o forse agli altri,che potevo essere come tutte le altre mamme.
Col passare dei mesi la situazione andava stabilizzandosi.Il bimbo cresceva bene e lo sentivo sempre piu’ “mio”.Oggi non sono pentita di aver avuto tenuto duro.Ma confesso che tornando indietro,quei momenti mi piacerebbe cancellarli.
Puo’ sembrare sciocco,esistono cose terribili al mondo e questa,che è la piu’ bella,non ho saputo goderla a pieno.
Spero che,il giorno in cui ripetero’ questa esperienza,sapro’ prendere il buono da cio’ che ho vissuto.E spero di avere qualcuno a cui appoggiarmi in caso di difficoltà.