Rie wrote:
Tu ti senti lucida, e pronta a mettere su un piatto della bilancia la tua possibilità economica / voglia di passare più tempo a casa (attenzione, anche per il futuro... non solo con un cucciolino per cui ti sembra indispensabile esserci sempre), e sull'altro il tuo desiderio di crescita e realizzazione personale?
Tranne rari casi, chi chiede il part time, poco o tanto, accetta un equilibrio che rinuncia ad alti obiettivi professionali...
...io ho ragionato con il cuore e con l'amore oltre che con l'impulsività ( purtroppo un mio difetto....) Effettivamente non ho pensato alle conseguenze per il futuro.
La carriera? sinceramente a me non interessa, quando a suo tempo mi era stato proposto di trasferirmi a Milano, ho subito detto di no.
Nei mie progetti c'era un figlio che cercavamo da mesi....era quella la mia priorità.....fanculo la carriera ( sicuramente mi sarebbero state aperte porte migliori ) io volevo un figlio e qullo spostamento me lo impediva!!! ....e poi all'amore per il mio compagno ( all'epoca non era ancora mio marito ) non avrei MAI rinunciato!
Quindi ho accettato di stare qui, ben consapevole dei cambiamenti che mi aspettavano, forse addirittura peggiori di quel che avevo preventivato!
L'arrivo dell'orario ridotto ( non ci speravo davvero...ho fatto domanda perchè era mio diritto, ma non credevo l'accettasero! ) è stato davvero un regalo per me e per Gabriele....sono due ore in meno al giorno, ma sono due ore che passo in più con lui!!! non so cosa avrei fatto se non l'avessero accettato...forse si, anzi sicuramente avrei cambiato lavoro.
Io ho messo al mondo un figlio per stare con lui e non per lasciarlo al nido fino alle 18.30!!!
Con questo non voglio offendere le mamme che decidono di continuare con la carriera nonostante un figlio. Rispetto il loro pensiero come il mio....