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Posted: Thu Sep 24, 2009 1:56 pm
by superstrafra
dovremmo impegnarci di più ad ascoltare anzichè sentire,e ad osservare anzichè guardare. e questo dovrebbe essere un atteggiamento da avere indistintamente con tutti i nostri cari,anche coi nostri figli. i segnali di disagio ci sono sempre,anche se molto piccoli e a volte quasi impercettibili. ci vorrebbe solo un po' più di empatia ecco.

Posted: Thu Sep 24, 2009 1:57 pm
by Enza 52
Raffa80 wrote:non ho letto questo libro ma lo prenderò al piu' presto
davvero belle parole,quanto sono vere!
a me sarebbe bastato avere internet per conoscervi prima,perchè parlare con qualcuno che non ti guarda negli occhi e non ti scava dentro puo' essere piu' facile e meno imbarazzante
perchè,alla fine,pensi di essere tu quella diversa
non posso scendere in particolari...
:bacio:

Posted: Thu Sep 24, 2009 2:01 pm
by lenina
fra&ma&so wrote:Ma perchè nessuno mai riesce a tendere una mano?
Perchè siamo tutti presi dalle proprie faccende da non capire quando una è "solo" stanca oppure è qualcosa di più? Di più pericoloso che insinua dentro e non ti lascia più pensare, respirare e vorresti solo avere due minuti per riemergere da questo oceano che ti comprime e in cui non riesci più a capire niente.

Ho letto prima "io ne ho cresciuti 3 e da sola" riferito a una persona più anziana. Ecco... Allora erano più forti le nostre nonne? O erano sole in modo diverso? Una signora un anno fa mi ha vista che avevo portato Matilde a scuola e avevo Sofia nel passeggino. Mi ha detto di godermi la piccina più che posso, che poi cresce e lei i suoi figli li ha visti pochissimo perchè c'erano i campi in cui lavorare e tempo per i bimbi ce n'era poco. E non era sola anche lei, anche se in modo diverso? Perchè lei alla sera, finito il lavoro aveva la casa a cui badare, i figli, il marito...

Boh, non so nemmeno se sono andata OT, ma la mente vola....
Erano sole in modo diverso mediamente, perchè erano sole ma in una comunità in cui magari si aveva tutti poco ma al bisogno ci si aiutava pure (basta ricordare la famosa quarantena delle partorienti giustificata con motivi religiosi permetteva per 40 giorni dopo il parto alla neomamma di dedicarsi solo ed esclusivamente all'allattamento e alla cura del piccolo e di riposarsi realmente nonostante il nuovo nato, anche le varie leggende su cosa fare e non fare in allattamento permettevano alle mamme maggior riposo durante questo periodo e facevano si che le donne in quel momento non puerpuere si occupassero di te sapendo che poi tu ti saresti occupata di loro questo tipo di comunità ormai manca)