Posted: Tue Aug 17, 2010 2:47 pm
Entro a gamba tesa in un discorso che mi è familiare.
In genere nelle scuole si viene a creare un commissione che si occupa dell'organizzazione delle gite: è formata da minimo un'insegnante per classe e valuta le varie proposte che arrivano alla posta elettronica della direzione didattica.
Ogni insegnante membro della commissione è tenuto ad informare i colleghi e i rappresentanti dei genitori delle varie proposte e a chiedere idee e suggerimenti che verranno poi valutati dalla commissione.
Nel momento in cui si decide si valutano tutti i pro e tutti i contro.
Organizzare una gita, quindi, non è appannaggio dei soli insegnanti: anche i genitori fanno la loro parte.
Quanto al rapporto insegnanti/alunni ha ampliamente risposto Erin correttamente ma lo ripeto: 1 insegnante ogni 15 alunni.
Andare a 100 km da casa o andare a 20 non cambia nulla: l'attenzione che l'insegnante deve prestare è la stessa.
Cambia la lunghezza del viaggio, il fatto che i bambini potrebbero stancarsi troppo, la preoccupazione dei genitori che pensano ai propri figli così lontani.
In genere nelle scuole si viene a creare un commissione che si occupa dell'organizzazione delle gite: è formata da minimo un'insegnante per classe e valuta le varie proposte che arrivano alla posta elettronica della direzione didattica.
Ogni insegnante membro della commissione è tenuto ad informare i colleghi e i rappresentanti dei genitori delle varie proposte e a chiedere idee e suggerimenti che verranno poi valutati dalla commissione.
Nel momento in cui si decide si valutano tutti i pro e tutti i contro.
Organizzare una gita, quindi, non è appannaggio dei soli insegnanti: anche i genitori fanno la loro parte.
Quanto al rapporto insegnanti/alunni ha ampliamente risposto Erin correttamente ma lo ripeto: 1 insegnante ogni 15 alunni.
Andare a 100 km da casa o andare a 20 non cambia nulla: l'attenzione che l'insegnante deve prestare è la stessa.
Cambia la lunghezza del viaggio, il fatto che i bambini potrebbero stancarsi troppo, la preoccupazione dei genitori che pensano ai propri figli così lontani.