Re: Facciamo due conti
Posted: Sat Sep 20, 2014 9:18 am
Lavinia tutti siamo indignati non solo Marte, e la cosa che più fa incazzare é che la nostra indignazione però non porta a niente.
Certo qualche cosa dopo che si protesta (meglio se in gruppo) potrebbe anche cambiare in una singola scuola.
Ma in Italia i tagli hanno colpito soprattutto scuola e sanità, l'istruzione dei giovani e la salute di tutti, quello che Marte descrive é la realtà che ne é derivata.
In terza liceo eravamo in 7, 6 femmine e 1 maschio, classe destinata a essere accorpata con l'altra sezione, mai accaduto, siamo arrivati in quinta in 12 con i ripetenti. Bei tempi...bei tempi anche quelli in cui mancava l'insegnante e non avevi il tempo di gioire perché dalla porta entrava trafelata con cuscino ancora stampato sulla guancia, la supplente.
Ora regna il caos, le classi sono sovraffollate, i supplenti non si chiamano e i bagni con pochissimi bidelli spesso sono zozzi, e siamo tutti indignati, dai dirigenti che non hanno fondi, agli insegnanti impegnati mattina e pomeriggio, e tutti noi genitori. Forse gli unici che non si indignano più di tanto sono gli studenti (certo qualche sciopero, una bella okkupazione la faranno di sicuro)
Certo qualche cosa dopo che si protesta (meglio se in gruppo) potrebbe anche cambiare in una singola scuola.
Ma in Italia i tagli hanno colpito soprattutto scuola e sanità, l'istruzione dei giovani e la salute di tutti, quello che Marte descrive é la realtà che ne é derivata.
In terza liceo eravamo in 7, 6 femmine e 1 maschio, classe destinata a essere accorpata con l'altra sezione, mai accaduto, siamo arrivati in quinta in 12 con i ripetenti. Bei tempi...bei tempi anche quelli in cui mancava l'insegnante e non avevi il tempo di gioire perché dalla porta entrava trafelata con cuscino ancora stampato sulla guancia, la supplente.
Ora regna il caos, le classi sono sovraffollate, i supplenti non si chiamano e i bagni con pochissimi bidelli spesso sono zozzi, e siamo tutti indignati, dai dirigenti che non hanno fondi, agli insegnanti impegnati mattina e pomeriggio, e tutti noi genitori. Forse gli unici che non si indignano più di tanto sono gli studenti (certo qualche sciopero, una bella okkupazione la faranno di sicuro)