Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

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Paola
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Post by Paola »

micmar wrote:
Paola wrote:
Azur wrote:
Perché è chiaro che se hai un tenore di vita basso, istruzione bassa e prospettive di miglioramento scarse, e in più sei guardato con sospetto/razzismo da parte della società in cui vivi... cosa ci vuole a iniziare a credere a folle che ti racconta un sacco di belle cose?
Ma se non sono riusciti in Francia, dove il percorso è iniziato 30 anni fa, dove per tanti non v'è stato nemmeno il problema della lingua, dove il welfare è forte, come pensiamo di riuscirci?
Evidentemente qualcosa non è andata come doveva ma la via è quella giusta.
Ragionando un po' oltre confine la via giusta pare essere americana.
ti integri se hai i soldi per farlo.
Oui, Je suis Zizzià.
Trilli
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Re: RE: Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Post by Trilli »

Paola wrote:
micmar wrote:
Paola wrote:
Ma se non sono riusciti in Francia, dove il percorso è iniziato 30 anni fa, dove per tanti non v'è stato nemmeno il problema della lingua, dove il welfare è forte, come pensiamo di riuscirci?
Evidentemente qualcosa non è andata come doveva ma la via è quella giusta.
Ragionando un po' oltre confine la via giusta pare essere americana.
ti integri se hai i soldi per farlo.
Non è un po' cinica come soluzione?

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Julia
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Post by Julia »

Ora che sono da casa posso scrivere meglio.
Non vorrei che il mio post fosse interpretato nel modo sbagliato: io credo fortemente che la risposta la si trovi nell'integrazione, o meglio nell'inclusione ma per questo serve la volontà delle parti. Non c'è integrazione se non c'è accettazione delle diversità delle culture e soprattutto l'accettazione che le diversità non siano negative. Finchè non c'è comprensione dell'altro, da una parte e dall'altra, non c'è integrazione.

La scuola e l'istruzione devono essere contesti in cui si coltiva l'integrazione ma se davanti a te c'è un muro, se non c'è dialogo, se non c'è confronto, tu insegnante, tu scuola, puoi lavorare lavorare lavorare ma la situazione non cambia.

il quartiere ghetto, è sicuramente un quartiere chiuso, chiuso a tal punto che o sei dentro o se fuori. Ci sono famiglie che tentano un dialogo e che vengono schiacciate dalla comunità, escluse, accusate di volersi occidentalizzare. Non sapete quanti incontri abbiamo fatto, infiniti.

Ai nostri incontri di italiano per le mamme, gratuiti completamente, non abbiamo mai avuto una mamma mussulmana. Ci hanno detto che il problema era che dovevano stare a casa con i figli e abbino organizzato lo spazio ludoteca dove lasciare i bimbi per quell'oretta. Niente. Ho provato a parlare con una mamma più propensa ma ho scoperto che qualcuno aveva proibito alle mamme di partecipare. Alzo le mani, mi arrendo! Adesso lavoriamo molto sui bambini....
3 dicembre 2012: E' arrivato Massimiliano!





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