Quoto.Paola M. wrote:Invece per me una differenza c'è, un bimbo abbandonato è un bimbo RIFIUTATO, che poi venga amato da altra madre è un altro conto ma una situazione di disagio la si crea al bambino (che non potrà subito beneficiare di qualcuno che lo ami), un bimbo donato a qualcuno che lo ami subito è un gesto di generosità.
Questo discorso non mi piace punto.Gwen wrote: e comunque se non erro le madri in affitto affittano l'utero ma viene loro impiantato un embrione che non ha nulla a che vedere con la madre a livello biologico no?
Quindi immagino che trovare una donna che riesca a far prevalere l'atto di generosità piuttosto all'attaccamento con il bimbo nella pancia (e solo quello perchè non ci sono legami biologici) sia più facile che avere un figlio col proprio marito e poi darlo via no?
Che vuol dire la parte grassettata? Perchè lasciare andare un bambino che non ha i tuoi geni dovrebbe esser più facile che lasciarne andare uno omologo? Se la madre surrogata è facilitata al non attaccamento per il fatto che il bambino non ha i suoi geni allora anche chi diventa mamma da embrioadozione partorisce un figlio non suo? Se è più difficile non attaccarsi a un figlio concepito facendo sesso significa che chi è stato concepito in altri modi è meno "figlio"? Mi vengono i brividi.
Per me la biologicità non c'entra veramente niente e nemmeno credo c'entrino granchè le intenzioni iniziali. Per me le madri surrogate vivono la gravidanza in un modo atipico, diverso da quello comunemente vissuto, che sa scindere accudimento/contenimento dal senso di appartenenza. Per me bisogna semplicemente prendere atto che alla stessa esperienza non risponde per forza lo stesso vissuto, io non capisco come si possa separarsi da un bambino tenuto dentro, ma evidentemente si può, che io non lo capisca non lo rende sbagliato. Solo "sbagliato" per me (nel senso che io non lo potrei fare, non ne sono in grado).
E credo che la stessa cosa, di accudimento/contenimento disgiunto dall'appartenenza, avvenga nelle adozioni prenatali, dove invece la gestante è geneticamente legata al feto.
Quindi, per rispondere a Laura, la differenza tra adozione prenatale e surrogata per me non c'è (o meglio, c'è nella misura in cui la surrogata non è mai scelta obbligata).
La differenza tra questi due casi e l'abbandono invece mi appare macroscopica.
Un conto è deporti nel mondo, affidato a cure impersonali e con nessuna idea precisa di quale sarà e quando sarà trovato qualcuno che ti ami.
Un conto è deporti in braccia aperte, braccia che si è valutato essere più amorevoli e salde delle proprie, braccia che si è deciso di aiutare a non stringere più il vuoto.



