Ipomea wrote:Non è "la dura vita senza dio".
E' "la dura vita dei senza dio". Differenza sottile, ma sostanziale.
Da cattolica convinta che ero, non posso non ammettere che anche prima di tutto questo mio percorso non avessi notato quanto sia difficile per un ateo sopravvivere in piccole realtà. Forse lo era e ora le cose stanno cambiando.
L'ora di religione con cosa è sostituita? Ci sono attività altrettanto educative in tutte le scuole d'Italia?
Le leggi dello stato sono influenzate dalla religione (vedi pma) ma perchè allora si devono imporre a tutti?
Un cristiano guarderà mai un ateo senza la totale spocchia di uno che sa, mentre pensa che probabilmente quello un domani potrà essere un delinquente?
E credetemi, per fortuna non tante, ma ne ho sentite di pesanti.
mannaggia ipomea, non ci ho dormito la notte, è un discorso così complesso!
Per come la penso in italia finchè ci sarà il vaticano, sarà dura avere uno stato veramente laico, e la cosa che più fa arrabbiare è l'ipocrisia imperante (dei politici lecchini dei preti, che predicano bene e razzolano male o dei finti cristiani che ti guardano dall'alto al basso!)
poi c'è il fatto che cultura occidentale=cristianesimo, quindi non si può scindere le due cose, i valori sono gli stessi (che poi siano solo di facciata lo sappiamo purtroppo!)
Quanto ai discorsi dei valori da trasmettere ai figli, bisognerebbe fare un discorso sulle agenzie educative. Quali sono? Mi vengono in mente la famiglia, la scuola, l'oratorio, ma anche una squadra sportiva o una ludoteca...altre non me ne vengono in mente.
Mi è capitato di assistere a lezioni di religione in una scuola media, il professore parlava di TUTTE le religioni e dava ampio spazio a dibattiti su questioni etiche. secondo me così è decisamente più utile dell'insegnamento della religione cattolica (per quello chi vuole va a catechismo) però non so se fosse lui originale o se così è previsto dai programmi ministeriali.
In alcune scuole ci sono percorsi educativi una tantum, come interventi sul bullismo, sul consumo critico, sull'ecologia...
L'oratorio può far bene o può far male a seconda del contesto e di come si vive l'esperienza...io non la escluderei a priori, tanto più che tu sei una mamma critica e attenta, saprai aiutare i tuoi figli ad elaborare l'esperienza. per me era una coercizione e sono scappata!
Fossi in te mi farei meno problemi, anche se vivi in una piccola realtà non credo che convivere, non battezzare siano scelte così trasgressive ora come ora e non credo proprio che i bimbi non battezzati possano venire discriminati.
il pupo si è svegliato, magari ci torno più avanti...ciao!