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Posted: Sun Jun 05, 2011 5:08 pm
by Pandina
Io sono un altro caso di tris mamma che non ha allattato a lungo nessuna delle tre figlie.
Tutte le informazioni pro allattamento raccolte qui su NM le ho avute solo prima di avere la terza figlia.
Ci ho provato. Ci ho provato seriamente.
Ma non funzionava. Marta aveva un forte reflusso, io un flusso troppo forte che peggiorava il fastidio. Altre due figlie da gestire e questo allattamento "isterico" che non aiutava il menage familiare.

Qui sono stata sostenuta. Mi sono state date tutte le informazioni di cui avevo bisogno. Ho avuto aiuto e empatia.

Poi a due mesi ho deciso di passare al LA. Ed effettivamente tutto è andato meglio per noi.

Nessuna, ripeto, nessuna mi ha mai giudicata per questa scelta.
Mai sono stata biasimata.
Mai ghettizzata.

O forse, più semplicemente, mi sono sentita sicura io delle mie scelte.
Ho fatto di tutto per allattare perché sapevo che era la cosa migliore per Marta.
Quando la situazione stava precipitando ho deciso che per noi (famiglia, Marta compresa) sarebbe stato meglio passare al LA A.R.
Non dopo averle tentate tutte.
E quindi conscia di avere fatto tutto ciò che potevo ho serenamente preso la scelta di passare al LA. Nel nostro caso si è rivelata azzeccata.
Anzi, sono stata sostenuta in questa scelta, anche da mamme assolutamente pro allattamento al seno.
Sentirmi sicura mi rende forte ed inattaccabile.

Tu evidentemente ti senti attaccabile, oppure hai dei rimpianti, se ti senti tanto criticata da un intero forum per essere passata al LA.

Posted: Sun Jun 05, 2011 5:12 pm
by Hyla
Sentirmi sicura mi rende forte ed inattaccabile.
Ecco l'ha detto meglio. Ancora una volta :ghgh:

Posted: Sun Jun 05, 2011 5:20 pm
by Azur
dadamarsia wrote:e allora da mamma quandocevòcevò a mamma sescappaaccidentiame il passo è stato breve, la fatica invece tanta, ma ne vale la pena
bellissimo :smile:
Solange wrote:Per me è fondamentale che mia figlia possa esprimere il suo disappunto e lo faccia coi modi che le sono propri, per carattere o per età. E' importante che pianga perchè vuole piangere, perchè è quel che sente, è importante che urli se sente di voler urlare e anche che si butti a terra in un gesto teatrale e significativo. Se io accolgo la sua protesta, la contengo (che non significa che la limiti ma che la ACCOLGA dentro di me, che io sia il contenitore di quell'emozione e la restituisca "decodificata") fa si che mia figlia si senta accettata e di norma smetta la sua protesta perchè sente che HO CAPITO.

Poi ci sta che pianga ancora un po' se le spiego che non posso permetterle di fare qualcosa e perchè, ci sta che debba lavorare per deviare la sua attenzione su altro, ci sta che comunque sia contrariata.

Ci sta pure che io le spieghi che ci sono altri modi di esprimere la rabbia, ora che inizia a parlare le chiedo di dirmelo con le parole, di verbalizzare quel che sente, perchè è un modo più efficace di comunicare e perchè comunque le scenate fanno male anche a lei, mica è orgogliosa di farle! Ma non potrei mai dirle che quel modo di comportarsi è sbagliato, che è sbagliato piangere, che è sbagliato arrabbiarsi. Sono emozioni umane e normali.

Ma non succede mai che ci sia un'escalation di urla, sbraiti, pianti come invece vedo e sento accadere quando ci si rivolge ai figli umiliandoli per la loro rabbia, insegnando loro che quel loro modo di agire è sbagliato, usando parole anche forti e che minano la loro autostima.

Un bambino ha BISOGNO di fare capricci, ha bisogno di dire NO, ha bisogno di opporsi alle nostre regole, ha bisogno di testare i nostri limiti, ha bisogno di sfidarci perchè attraverso tutto questo diventa una persona capace di stimare se stessa, con un suo bagaglio di idee, sentendo di avere un posto al mondo.

Urla e ancor peggio sculaccioni minano profondamente questa autostima "se mi picchia è perchè non valgo niente", lo fanno sentire sbagliato, aumentano la frustrazione.... a che pro?
bellissimo, spettacolare intervento (tutto, anche se ne quoto solo una parte).
Mi ritrovo molto anch'io (e quel che vedo) nell'osservazione di bambini che replicano le modalità brusche/non rispettose dei genitori.

E il sentire accolta la propria frustrazione/rabbia/altro come funzionale allo scemare della "protesta" è stato quel che mi ha salvato con il piccolo,
che aveva una bassissima soglia di tolleranza a qualsiasi cosa.

claudia wrote:La mia speranza più grande è che i nostri figli, i figli di tutte possano diventare adulti più sereni, adulti che riusciranno ad amarsi più di quanto siamo riusciti a farlo noi.

Possiamo fare molto perchè questa speranza diventi una realtà.
Possiamo scegliere di ascoltarli e sostenerli.
già...