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Posted: Mon Jun 27, 2011 8:44 am
by Mirko e i furetti
laste wrote:verissimo
ma resta il fatto che forse uno stato sociale in cui a tutti sia concesso tutto non è facilmente applicabile tanto è vero che appunto, non c'è ancora stato un sistema del genere.
ne sono cosciente, anche se di fatto lo stato sociale tedesco, francese, inglese e scandinavo di fatto funzionano più o meno come dico io.
purtroppo il problema non è che non è facilmente applicabile è che non è applicabile e basta in un sistema in cui tutto è sottoposto a regole di mercato
laste wrote: Quindi non mi pare che la situazione in cui uno per studiare debba anche lavorare o fare il pendolare in treno sia "drammatica"
Tutto lì
non questione di essere drammatica o meno.
è questione che una cosa o è diritto di tutti, o no.
e diritto vuol dire che, anche a disparità di classe, ceto, reddito, sesso etc. etc., tizio può accedere agli stessi diritti di caio.
ripeto, io non sono contro il fatto che uno si autofinanzi gli studi, sono contro il fatto che alcuni debbano essere costretti a farlo per studiare.
perché, nel secondo caso, il tuo diritto non è un diritto. perché se per mille motivi non puoi lavorare il diritto ti è negato.
la differenze, secondo me, è sostanziale.

e te lo dice uno che tutto quello che ha se lo è guadagnato di suo ma che non ha potuto accedere all'università perché le priorità in famiglia erano altre, quindi so di cosa parlo.

e ora, giriamo la ruota e vediamo quale altro ot viene fuori.
TR TTTTTTTTTTT T T T T T T
l'ot di oggi è: meglio il cane o il gatto?

saluti mattutini
Mirko

Posted: Mon Jun 27, 2011 8:48 am
by Mirko e i furetti
franziskova wrote:non ho letto tutta la discussione, ma questo post mi ha colpita.
Mi capita spessissimo di avere a che fare con disoccupati e lavoro a contatto con uno sportello lavoro che si occupa di facilitare l'incontro tra domanda ed offerta, in brianza tutti questi posti vacanti da operai nei mobilifici non ne vedo proprio, magari ci fossero!!

Per la questione dell'autodeterminazione e della spinta imprenditoriale, ti posso dire che non tutti hanno le capacità e l'attitudine per attivarsi in questo modo. Conosco persone che fanno fatica anche solo a cercarlo il lavor, ma non per indolenza, quanto più per difficoltà personali. Sono persone che, per altro, risultano svantaggiate nella ricerca, persone che si presentano male ai colloqui, che non si sanno vendere bene. Con la fame di lavoro che c'è, e ti assicuro che c'è, non le piglia nessuno!!
ecco che si fa di questi cristi?
ci si affida alla mano invisibile del mercato e alla selezione darwiniana o, siccome siamo esseri umani si offre loro solidarietà e sostegno?

saluti etici
Mirko

Posted: Mon Jun 27, 2011 9:10 am
by lenina
franziskova wrote:non ho letto tutta la discussione, ma questo post mi ha colpita.
Mi capita spessissimo di avere a che fare con disoccupati e lavoro a contatto con uno sportello lavoro che si occupa di facilitare l'incontro tra domanda ed offerta, in brianza tutti questi posti vacanti da operai nei mobilifici non ne vedo proprio, magari ci fossero!!
Ecco questo mi interessa.
Anche perchè si sentono spesso programmi del tipo "questo lavoro ci sono un sacco di posti ma nessuno vuole farlo"
ma mi è anche capitato di sentire chi avendo sentito il servizio si è offerto e ha scoperto che non era vero.
Solo un servizio fatto per riempire degli spazi ma non rispondente alla realtà.