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Posted: Thu Feb 12, 2009 1:58 pm
by Lella
Dona wrote:Ok visto che comunque ho allattato, direi che posso intervenire.
Anche a me stava sulle palle allattare, l'ho fatto, ma col collo storto.
Terminè il latte, pace e amen.
Però davo fuori, come ho già detto nell'altro post anche il mio avvio di allattamento è stato difficile.
Montata pervenuta in 8° giornata.
Scatto di crescita che le mie tette non hanno accettato, chiudendo la baracca.
Mi giravano le palle quando dovevo allattare in giro (ma per un problema mio sia chiaro), quindi mi limitavo nelle uscite.
Un bel giorno, Giada aveva 3 mesi e mezzo, al mattino,la portiamo a spasso, Giada ad un certo punto ha fame, mi siedo e l'attacco, peccato che dopo due secondi la creatura iniza ad ululare, io allora mi spremo la tetta e non usciva niente.
Ok avevo dietro un bibe con della camomilla, lo divora e dopo di che ci fiondiamo a casa.
Fine del mio allattamento.
Capisco Lupina che dice, non è per me eticamente accettabile non allattare anche se non mi va.
Io l'ho fatto lo stesso, anche se non mi andava in partenza.
ma l'ho vissuto come un incubo.
Per questo nell'altro post abbiamo iniziato una diatriba sulla libertà di scelta.
Perchè io ho affermato che se avessi un altro figlio non lo allatterei manco un minuto, senza neanche provarci.
Ma la mia non è una questione fisica, stress, il continuo risveglio.
Il mio è un problema psicologico.
Tanto non allattarla al seno, non mi ha cambiato una fava, anzi mi alzavo di notte lo stesso.
Non è che con il biberon magicamente ste creature fanno il fai da te.
la comodità era altra.
Era una forma mentis.
Ma è chiaro che per ognuna è soggettvo.
Io dico solo che ad un certo punto diventa pericoloso spingere all'allattamento ad oltranza,se una inizia a manifestare problemi di tipo psicologico, per quelli fisici e medici, neanche si discute secondo me.

Da quello che ho potuto capire, Dani e Lella, dicono proprio questo.
Se una mamma in difficoltà viene e legge "anche se ti sta sul culo, anche se non vuoi con tutte le tue forze, fallo uguale che è tuo dovere", secondo me si aggrava un po' la situazione.

ecco questo lo trovo un altro contributo utile e intelligente.

Posted: Thu Feb 12, 2009 2:01 pm
by Paola
Lella wrote:ecco questo lo trovo un altro contributo utile e intelligente.


ahhaha oltre a stabilire chi sia meglio che parli e in quale situazione stabilisci anche quali sono i contributi intelligenti e quelli idioti e inutili?

Posted: Thu Feb 12, 2009 2:05 pm
by Cosetta
"Da quello che ho potuto capire, Dani e Lella, dicono proprio questo.
Se una mamma in difficoltà viene e legge "anche se ti sta sul culo, anche se non vuoi con tutte le tue forze, fallo uguale che è tuo dovere", secondo me si aggrava un po' la situazione."
dice Dona
Intelligente e utile dice Lella

Visionario, dico io. Perché Lupina non ha detto così
Se non vuoi con tutte le tue forse non allatterai, chi ti dice nulla. IO dico solo che nel mio caso non è stato piacevolissimo ma l'ho fatto lo stesso. Cioè
"donna non sentirti inadeguata se nell'allattare non trovi l'idillio che pensavi e che altre donne raccontano, e se riesci fallo per il bene di tuo figlio"
stop.
Poi lo saprai tu se puoi riuscirci o se proprio non ce la fai.
Ma pensa anche che in fondo allattare è normale, non è sta cosa impossibile che è diventata negli ultimi decenni.
Non è fortuna riuscire a allattare, ma piuttosto sfiga non farcela.