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Posted: Fri Jan 21, 2011 10:25 pm
by Giada88
Xò scusate se le madri sono quelle che ti portano in grembo, con cui hai l'imprinting nelle prime settimane , che ti mettono al mondo allora una madre che abbandona suo figlio in orfanotrofio è più madre di chi adotta e da amore crescendo di fatto il bambino abbandonato?

Forse sono io che non sto bene e non capisco ma la madre che affitta il suo utero sa già dall'inizio che lei è appunto l'incubatrice, che porta in grembo il seme di altre 2persone; nessuno la obbliga...
X quanto possa sfuggire dalla nostra comprensione ci sono donne che riescono a portare in grembo e dare alla luce FIGLI D'ALTRI e ad distaccarsene senza troppi problemi.

A me sembra impossibile e non ci riuscirei, ma c'è chi ci riesce.
Ma mi sembra anche impossibile l'infanticidio o l'abbandono sul ciglio della strada... Direi che bisogna chiederci come fanno queste donne a fare cose del genere e non come fanno quelle che affittano l'utero...

Posted: Fri Jan 21, 2011 10:25 pm
by Chloe83
viola 52 wrote:vero non ci avevo pensato, ma comunque come diceva Erin, un'interazione c'è, a quali livelli lei potrà sicuramente, darci informazioni maggiori, ed attendibili.
Ma che un'interazione ci sia io ne sono convintissima.
Non ho la padronanza di Erin ma nel mio modo grossolano dire che la donatrice fornisce un ingrediente base che poi la mamma ricevente impasta fino a renderlo il suo bambino facevo riferimento a quanto detto da Erin sull'epigenetica.
E naturalmente quest'interazione "creativa" (nel senso che concorre allo sviluppo del feto) esiste anche nelle gravidanze delle madri surrogate. Però, nel mio pensiero, non è un argomento a sfavore della maternità surrogata. Semplicemente, quel bambino, per dieci mesi, avrà due mamme fuori di lui, una che lo ha in pancia, una che lo aspetta con il cuore, non con l'utero. Avrà più amore, e un'attesa raddoppiata.
(avrò visto troppe volte Juno).

Posted: Fri Jan 21, 2011 10:27 pm
by Giada88
Chloe83 wrote:Ma che un'interazione ci sia io ne sono convintissima.
Non ho la padronanza di Erin ma nel mio grossolano dire che la donatrice fornisce un ingrediente base che poi la mamma ricevente impasta fino a renderlo il suo bambino facevo riferimento a quanto detto da Erin sull'epigenetica.
E naturalmente quest'interazione "creativa" (nel senso che concorre allo sviluppo del feto) esiste anche nelle gravidanze delle madri surrogate. Però, nel mio pensiero, non è un argomento a sfavore della maternità surrogata. Semplicemente, quel bambino, per dieci mesi, avrà due mamme fuori di lui, una che lo ha in pancia, una che lo aspetta con il cuore, non con l'utero. Avrà più amore, e un'attesa raddoppiata.
(avrò visto troppe volte Juno).
Posso solo che quotare!!!!!!