Posted: Sun Dec 05, 2010 6:57 pm
ciao cara!
mi dispiace per tutti i momenti difficili che ti sei trovata a dover affrontare, in primis la morte del tuo papà, ma anche il dover gestire senza appoggi un neonato, in un clima che, per te, non dev'essere stato affatto sereno.
il rientro al lavoro può anch'esso essere faticoso; spesso, soprattutto se non è il lavoro dei propri sogni, ci si trova schiacciati dai sensi di colpa, e tutto diventa insostenibile, faticoso, triste.
non ci si accorge che i nostri figli reclamano la nostra attenzione, o ci si accorge ma questo ci infastidisce, o alimenta il senso di colpa. e tutto diventa un grande vortice di emozioni negative che schiaccia.
penso che molte donne ci siano passate.
alcune ne sono uscite vincitrici, altre sono ancora in ballo.
credo che il fatto di riconoscerti triste sia già una buona consapevolezza, se ti aiuta a convincerti che puoi stare bene, che lo devi a te, a tuo figlio, alla tua famiglia.
avere un figlio è un dono bellissimo, ma consta di compromessi, ed emotivamente può risultare faticoso, soprattutto se il contesto di partenza è già precario in tal senso.
per quel che conta ti lascio un abbraccio, ed un invito, da mamma a mamma, da donna a donna, a riprendere in mano la tua vita con un po' di fiducia.
un aiuto specialistico può fare la differenza: contatta al più presto il consultorio familiare della tua città, o un bravo terapeuta, prendi un appuntamento e vai a farci una chiacchierata.
ma non rimandare oltre; fallo subito, ne vale la pena!
e se avrai bisogno di sfogarti, stai certa che qui troverai tante orecchie pronte ad ascoltarti.
mi dispiace per tutti i momenti difficili che ti sei trovata a dover affrontare, in primis la morte del tuo papà, ma anche il dover gestire senza appoggi un neonato, in un clima che, per te, non dev'essere stato affatto sereno.
il rientro al lavoro può anch'esso essere faticoso; spesso, soprattutto se non è il lavoro dei propri sogni, ci si trova schiacciati dai sensi di colpa, e tutto diventa insostenibile, faticoso, triste.
non ci si accorge che i nostri figli reclamano la nostra attenzione, o ci si accorge ma questo ci infastidisce, o alimenta il senso di colpa. e tutto diventa un grande vortice di emozioni negative che schiaccia.
penso che molte donne ci siano passate.
alcune ne sono uscite vincitrici, altre sono ancora in ballo.
credo che il fatto di riconoscerti triste sia già una buona consapevolezza, se ti aiuta a convincerti che puoi stare bene, che lo devi a te, a tuo figlio, alla tua famiglia.
avere un figlio è un dono bellissimo, ma consta di compromessi, ed emotivamente può risultare faticoso, soprattutto se il contesto di partenza è già precario in tal senso.
per quel che conta ti lascio un abbraccio, ed un invito, da mamma a mamma, da donna a donna, a riprendere in mano la tua vita con un po' di fiducia.
un aiuto specialistico può fare la differenza: contatta al più presto il consultorio familiare della tua città, o un bravo terapeuta, prendi un appuntamento e vai a farci una chiacchierata.
ma non rimandare oltre; fallo subito, ne vale la pena!
e se avrai bisogno di sfogarti, stai certa che qui troverai tante orecchie pronte ad ascoltarti.