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Posted: Wed Jan 12, 2011 2:30 pm
by kida
più vi sento parlare di nidi più capisco quanto sono stata fortunata, sicuramente non è il nido per me , il nido famiglia dove va Emma e dove è andato Andrea non ha orari, pochissimi devo dire e per niente rigidi, quando un bambino ha sonno dorme e se ha bisogno di essere cullato loro lo cullano, lo mettono nel passeggino e lo cullano, quando si sveglia mangierà se gli altri hanno già finito, tutto molto tranquillo e a misura di bambino, prima dell'iscrizione ti chiedono le sue abitudini e si adattano di conseguenza, addirittura con Emma ci sono state delle mattine quando era piccolina che non voleva il latte appena alzata portavo il bibe e glielo davano loro.
Posted: Wed Jan 12, 2011 2:43 pm
by Ipomea
I nidi devono dare una routine. Non solo perchè "sennò come fanno". Ma anche per rassicurare il bambino che così sa sempre cos'aspettarsi.
La cosa importante è capire cosa secondo ogni nido sarebbe giusto aspettarsi che venga adottato anche a casa.
Il fatto che dormano da soli al nido, non significa che debbano farlo anche a casa.
Il fatto che nei laboratori si sporchino fin sopra le orecchie non significa che a casa sono autorizzati a farlo.
Il fatto che con il piatto vengono lasciati giocare non significa che a casa possono ridurvi il muro a mosaico di pappe.
E' proprio questo secondo me il punto più difficile quando si fa un inserimento. Il bambino capisce che nido e casa sono due posti diversi e che in ognuno ci sono situazioni e regole diverse.
Poi ci saranno ovviamente anche situazioni che andranno concordate con la famiglia. Lo spannolinamento, l'alimentazione... Se una mamma inizia a spannolinare, la scuola si coordina. Se lo svezzamento è indicativamente suggerito entro l'anno, la famiglia cercherà orientarsi in merito (ovviamente con le dovute eccezioni). Insomma dialogo.
Però a volte si pensa che i bambini non si adattino facilmente e invece, accidenti, mi accorgo ogni giorno di più che sono più elastici di noi... di me sicuramente

Posted: Wed Jan 12, 2011 3:02 pm
by kida
Ipomea wrote:I nidi devono dare una routine. Non solo perchè "sennò come fanno". Ma anche per rassicurare il bambino che così sa sempre cos'aspettarsi.
La cosa importante è capire cosa secondo ogni nido sarebbe giusto aspettarsi che venga adottato anche a casa.
Il fatto che dormano da soli al nido, non significa che debbano farlo anche a casa.
Il fatto che nei laboratori si sporchino fin sopra le orecchie non significa che a casa sono autorizzati a farlo.
Il fatto che con il piatto vengono lasciati giocare non significa che a casa possono ridurvi il muro a mosaico di pappe.
E' proprio questo secondo me il punto più difficile quando si fa un inserimento. Il bambino capisce che nido e casa sono due posti diversi e che in ognuno ci sono situazioni e regole diverse.
Poi ci saranno ovviamente anche situazioni che andranno concordate con la famiglia. Lo spannolinamento, l'alimentazione... Se una mamma inizia a spannolinare, la scuola si coordina. Se lo svezzamento è indicativamente suggerito entro l'anno, la famiglia cercherà orientarsi in merito (ovviamente con le dovute eccezioni). Insomma dialogo.
Però a volte si pensa che i bambini non si adattino facilmente e invece, accidenti, mi accorgo ogni giorno di più che sono più elastici di noi... di me sicuramente

in linea di massima concordo con le tue idee ma non devono pretendere che un bimbo di 7 mesi dorma quando lo dicono loro si svegli a comando, ovvio una routine morbida mi può stare bene, nel nido di Emma la mattinata è divisa in questo modo, dalle 7.45 alle 9.00 accoglienza e gioco libero, poi attività ma molto soft e se qualche bambino ha bisogno del pisolo o della coccola loro sono a disposizione, poi verso le 11.00 preparazione pappa e alle 12.00 io vado a riprenderla già pulita e cambiata, ma ripeto seguendo i loro ritmi e le loro esigenze , difficile che prendano iniziative del tipo, togliamo il ciuccio o il pannolino, questo io non lo accetterei mai!!!!!!!!