emamè wrote:Sonia, credo che siano scelte difficili e talmente private e personali che nessuno le può non solo giudicare ma, perdonami, nemmeno commentare.
Scusa se sono un po diretta, ma ognuno sa che motivazioni lo spingono a prendere crete dolorose decisioni e agisce secondo la propria coscienza.
Ti do il benvenuto qui e non ti dico che mi dispiace per ciò che ti è capitato, perchè il tuo bambino è amato ed accettato, quindi non c'è nulla di cui dispiacersi, ti auguro che possa crescere sempre circondato da questo amore.
quoto
Quando ero incinta di Leni,desideratissima,mi hanno prospettato un rischio
1:300 per Trisomia21.
Ho scelto di non fare l´amniocentesi e di "rischiare".
È nata sana.
Se mi avessero detto che di sicuro era portatrice di trisomia 21 non credo che avrei proseguito la gravidanza, ovvero non ne sono sicura,perché bisogna trovarsi
davanti al fatto compiuto.
Io stimo ed ammiro chiunque riesca ad affrontare con consapevolezza
una gravidanza quando c´è la certezza di portare in grembo un bambino con qualche difficoltà.
La SDD non è certo il peggiore dei mali ed avrei di sicuro amato i miei figli con qualsiasi
sindrome esistente ed avrei bendetto il loro arrivo tra le mie braccia ogni giorno.
Ciò non toglie che probabilmente davanti alla scelta forse non ci sarei riuscita.
Perché dovrei essere giudicata per questo?
Tu hai deciso per te stessa anche di non valutare sin dall´inizio la presenza della
trisomia,conscia quindi della possibilità e pronta ad accettarla...ma non mi sembra il caso di giudicare quelle donne che con la morte nel cuore decidono di non proseguire la gravidanza,
specie coloro che sono convinte che non riuscirebbero (per tanti motivi) a gestire
un bambino diversamente abile.
Comunque benvenuti tra noi
