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Posted: Sat Mar 12, 2011 10:28 pm
by laZiaLana
Dilly wrote:Apro questo post perchè in una discussione ho parlato di contenimento e mi è stato chiesto di approfondire, e io lo faccio molto volentieri; non voglio fare la "lezione", nè una sorte SOS tata, solo metter a disposizione le conoscenze che mi da il mio lavoro, e riflettere insieme.

"L'adulto mette in atto modalità e strategie operative e mentali per trasformare, risolvere e rendere accettabili per il bambino, disagi e difficoltà di ogni tipo, tramite azioni efficaci dal punto di vista del bambino.
Attraverso questo atteggiamento, l'adulto fornisce al bambino esperienze controllabili,dona significa ad ogni suo gesto."

Per fare questo è necessario che l'adulto sia accessibile, fisicamente, ma soprattutto mentalmente. Accessibiltià è ricavare uno spazio nella propria mente in cui sta il bambino, in cui noi lo pensiamo, pensiamo le sue azioni e come promuoverle.
Accessibilità e sostenere con lo sguardo, anche a distanza il gioco del bambino, fargli sentire che lo vediamo sempre, anche se facciamo altro, anche se non siamo fisicamente in contatto con lui.

Metto qui questa premessa teorica e lascio aperta la riflessione, le vostre impressioni, le vostre domande perchè non son capace (e non voglio nemmeno) scrivere un saggio o un articolo.

mi impegno davvero tanto in questo, cerco di farle sentire che la mamma c'è, che in ogni momento lei abbia bisogno. non facendo io per lei o spiegarle come o cosa fare. cerco di farle sentire semplicemente che ci sono e che ha il mio appoggio. spero di fare bene, eh..

Posted: Sat Mar 12, 2011 10:57 pm
by Dilly
Allora, facciamo chiarezza. Il contenimento è una delle funzioni primarie di chi si occupa di un neonato/bambino molto piccolo, perchè è il modo in cui l'adutlo insegna al bambino a interpretare le esperienze e le emozioni, permettendogli di costruire la sua identità.

E non riguarda solo i bimbi ansiosi, quelli estremamente vivaci ecc., ma tutti i bmabini, perchè nessun bimbo molto piccolo è in grado di dare significati alle sue esperienze ed emozioni, senza un adulto che lo fa per lui e gliele"filtra" in un certo senso, privandole delle eventuali ansie, o angosce.

Poi ci sono bambini più fragili (o ansiosi) che hanno bisogno di un contenimento maggiore e più prolungato nel tempo, bibmi molto irruenti che hanno anche bisogno di un contenimento fisico (della serie "ora ti siedi qui, ti tengo e facciamo questa cosa) perchè altrimenti vengono come "frullati" da questo eccesso di energie.

Posted: Sun Mar 13, 2011 11:26 am
by misspurple
Immagino che ognuno debba trovare il suo, ma nel quotidiano c'è un modo per attuare questo contenimento? Sono un po' lenta e non capisco dalla teoria come si passi alla pratica... :mumble: