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Posted: Wed Mar 30, 2011 11:51 am
by laste
lenina wrote:Per esempio penso che se un bimbo vede che i genitori non si osano fare determinate cose (tipo abbuffarsi a un buffet) difficilmente le farà.
Eh no
Sono 6 anni che combatto con Ruggero vorace alle feste di compleanno, sono arrivata ad evitarle perche' se non lo monitoro continuamente fa pure indigestione, io, come potrai immaginare, specie alle feste dei bambini non lo faccio, giusto la torta di compleanno accetto
Lenina questa cosa per esperienza personale te la squoto altamente
ps:la festa di Rie non conta che allattavo ahaha e comunque non credo di essermi "abbuffata"
Posted: Wed Mar 30, 2011 11:51 am
by lenina
Ma cosa intendete per imparare?
Siamo sicuri che la reprimenda insegni?
nel senso per me è una cosa è IMPARATA se la fa in mia assenza, non se la fa in mia presenza per timore che io lo sgridi.
Posted: Wed Mar 30, 2011 11:53 am
by laste
Rie wrote:Non che l'esempio a volte non aiuti, eh!
Ma non lo trovo il punto essenziale, proprio per niente.
esatto
ovvio che va dato, ma che un figlio che ha un determinato comportamento sia perche' proabilmente l'ha visto in casa e' una bufala, parola di madre di 2 teppisti
solo una cosa riconosco:io da bambina ero cosi', poi con l'eta' sono cambiata, forsde hanno ereditato l'indole, ma non l'esempio
lenina wrote:Ma cosa intendete per imparare?
Siamo sicuri che la reprimenda insegni?
nel senso per me è una cosa è IMPARATA se la fa in mia assenza, non se la fa in mia presenza per timore che io lo sgridi.
No lenina non voglio girare la discussione sulla bonta' della reprimenda,
voglio tenerla fissa sul concetto base:
l'esempio non e' sufficiente, ma proprio per gnente