Posted: Thu May 12, 2011 10:32 am
Da noi c'è l'eterna diatriba recita sì/recita no.
La coordinatrice della scuola è per il no.
I bambini non sono pupazzi da mettere su un palcoscenico per dire tre frasette imparate a memoria, davanti a tutti con l'ansia di sbagliare o di dimenticare qualcosa.
E poi chi fa chi?
Perchè lui ha fatto Gesù bambino e io no?
E perchè lei ha fatto la principessa e io no?
Forse io sono meno bravo?
Meno bello?
Senza contare i genitori:
E mia figlia è più brava.
E mio figlio merita di più.
E quello è il preferito della maestra...
Dall'altra parte ci sono i genitori che "siamo cresciuti a recite della scuola e non c'è nessuno traumatizzato".
In tutto questo, una recitina in 20 giorni si può anche fare, dipende però quanto si chiede ai bambini e quanto loro sono in grado di collaborare.
La coordinatrice della scuola è per il no.
I bambini non sono pupazzi da mettere su un palcoscenico per dire tre frasette imparate a memoria, davanti a tutti con l'ansia di sbagliare o di dimenticare qualcosa.
E poi chi fa chi?
Perchè lui ha fatto Gesù bambino e io no?
E perchè lei ha fatto la principessa e io no?
Forse io sono meno bravo?
Meno bello?
Senza contare i genitori:
E mia figlia è più brava.
E mio figlio merita di più.
E quello è il preferito della maestra...
Dall'altra parte ci sono i genitori che "siamo cresciuti a recite della scuola e non c'è nessuno traumatizzato".
In tutto questo, una recitina in 20 giorni si può anche fare, dipende però quanto si chiede ai bambini e quanto loro sono in grado di collaborare.