L'ho amata molto.luciacc wrote:lelia a te paiceva la tua scuola? io all'asilo giocavo (non ricordo un gran che) e alle elementari mi annoiavo spesso.... (ho fatto una classica scuola statale con tutti sui bambini ad imparare le stesse cose)
Facevamo tempo pieno, 8.30-16.30 da lunedì a venerdì, quindi tante ore.
Però le lezioni "accademiche" occupavano poco più della metà delle ore di lezioni, il resto del tempo si facevano i "gruppi". Ovvero due classi venivano unite (prima e seconda, terza e quarta, quinta e prima media, seconda e terza media), poi i bambini venivano divisi in gruppi e facevano attività varie, che cambiavano ogni quadrimestre. Nel corso dei 5 anni ho fatto cucina, falegnameria, teatro, musica, attività espressive, osservazioni di scienze (tipo ogni mese si disegnava lo stesso albero del giardino, per vedere come cambiava), orto, ho allevato bachi da seta, ho partecipato al giornalino scolastico.
C'era tantissima responsabilizzazione del bambino, fin dalla prima elementare c'erano i rappresentanti di classe, per esempio. Si mangiava in classe, ogni settimana a turno due bambini erano responsabili della mensa, quindi pulivano i banchi, distribuivano il cibo e così via.
Tantissimo spazio alla lettura. Ogni mattina in classe c'era mezz'ora di lettura individuale, potevi portarti un libro da casa, prenderne uno dallo scaffale di classe, oppure dalla biblioteca scolastica. Una volta a settimana, a turno, ogni classe andava in biblioteca a fare il cambio del libro, o a rinnovare il prestito di quello che aveva se doveva ancora finirlo. Per ogni libro, si faceva una recensione. Quando la biblioteca scolastica era chiusa (per esempio per inventario) ci portavano alla biblioteca per ragazzi del quartiere, perché era inconcepibile che i bambini potessero restare senza libri da leggere.
Questa era la mia scuola. Non è più così naturalmente, con i tagli alla scuola pubblica hanno dovuto limitare tantissimo le attività "non accademiche", ringraziamo sentitamente gli illuminati governi degli ultimi anni...



