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Posted: Mon May 30, 2011 8:45 am
by Daria
io credo che la diversita' oggi sia accettata bene, perche' i nostri figli li stiamo crescendo con la mentalita' giusta ed aperta, pronta a capire ed accettare, per noi forse era diverso, il poco dialogo con i genitori e gli insegnanti ci portava ad essere spaventati da cio' che non capivamo, invece secondo me questa generazione e' pronta , ha il cuore e la mente aperta....

Posted: Mon May 30, 2011 10:23 am
by kida
tessa ti rispondo con il cuore in mano la malattia e la diversità fanno paura ma tanta paura l'ho provata sulla mia pelle quando mio papà ha avuto un ictus adesso è invalido al 100% su una sedia a rotelle aveva 62 anni quando è successo e devo dire che la malattia ha ripulito i rapporti, abbiamo subito capito chi teneva a noi e chi no

è stata dura ma adesso vedo le cose con più lucidità e a volte con più cinismo do solo a chi lo merita

detto questo capita anche a me di guardare un bambino malato con occhi diversi con occhi da madre che vorrebbe fare di più che si chiede come fanno dei genitori ad assistere giorno e notte questi bambini speciali e anche se in cuor mio so che è l'amore che li guida li ammiro tantissimo hanno la mia stima più profonda

ma quello sguardo penso si percepisca sempre non riesco a nasconderlo

riguardo a tuo figlio secondo me ha una sensibilità maggiore rispetto agli altri bambini capisce subito chi accetta e chi no è molto sensibile e molto bello questo suo " radar" è un bambino speciale e tu secondo me non devi spiegargli proprio niente ha già capito come gira il mondo :bacio:

Posted: Mon May 30, 2011 10:32 am
by Vale80
tessa wrote:L'essere diversi, disabili più o meno gravi, e come affrontare giorno per giorno pietà, commiserazione, discriminazione,.
Sai Tessa cosa mi ha colpito di questo post?
L'ordine con cui hai elencato le problematiche da affrontare: pietà, commiserazione, discriminazione.
La discriminazione si affronta con determinazione, a muso duro, è ingiusta e credo ormai geralmente disapprovata.
Secondo me pietà e commiserazione sono altrettanto discriminanti ma spesso vengono considerate più "politically correct".
Io le considero offensive ma nello stesso tempo mi rendo conto che anche il mio modo di rapportarmi con la diversità che vorrebbe essere assolutamente naturale, sorridente, empatico, alle volte potrebbe essere frainteso e risultare forzato.

Dover insegnare a Tommaso a rapportarsi con questi atteggiamenti diversi, che a volte possono essere ingenui, a volte invece sono davvero crudeli deve essere la cosa più difficile... perchè per un bambino secondo me è più duro capire e tollerare tutto questo pittosto che convivere con la diversità.