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Posted: Tue Jul 05, 2011 10:10 am
by babyrizzo
credo che i paesini piccoli siano ancora un po´"arretrati" e vedono ancora l´italiano come l´invasore. Certo che il fascismo qui di casini ne ha fatti parecchi e i vecchi, che si ricordano ancora le esperienze in prima persona, magari lasciano quel ancora quel senso di ALTOLÀ !!!
La valle aurina (ultima valle, chiusa, d´italia, da dove viene mia suocera) é ancora la tana del lupo: gli italiani lí li chiamano "walisch" che é come dire "terrone" invece di meridionale o "crucco mangiapatate" invece di tedesco...quindi! e pensare che lei ha sposato un MONTORO di Vallo della Lucania (SA) non deve essere stato facile neanche per lei :-)


Invece devi passare a visitare Bressanone, credo sia tutta un´altra cosa, io personalmente non ho mai trovato qualcuno che mi facesse pesare la lingua o mi guardasse di traverso.

Posted: Tue Jul 05, 2011 10:13 am
by briciola
che bello quello che hai scritto babyrizzo.... e non ti nascondo una lacrima quando hai descritto la mia città....

Posted: Tue Jul 05, 2011 10:21 am
by laste
Noi abbiamo fatto un trasferimento meno impattante (350 km, dal veneto alla lombardia ai confini col piemonte) ma ho ugualmente lasciato tutto:amicizie, parenti, abitudini.Sempre per lavoro, ovviamente. Prima ho trovato lavoro io, poi mi ha seguito il mio compagno, ora marito.
Mi riconosco in quello che ha scritto babyrizzo, i primi anni sono stati durissimi, sono vissuta nella convinzione che "prima o poi sarei tornata indietro".
Col tempo (ormai sono 11 anni) la mia nuova regione mi è entrata nel cuore, ho fatto amicizie, ho assaporato tutti i vantaggi di vivere qui, ora ho un "orgoglio lumbard" che mai il primo anno avrei pensato di avere.
Ripeto:le differenze sono molto inferiori, ma il passaggio, quando ci si allontana così tanto, è comunque tanto perchè lasci le persone e le vedi 4 volte l'anno, se va bene.

per la cronaca, pagherei per vivere dove vive babyrizzo :sticazzi: