esattamente il contrario.viola 52 wrote:Quindi secondo te chi ha sbagliato, non può aspirare ad un reinserimento sociale?
dovrebbe poterlo fare, la strada giusta sarebbe questa, ma lo stato non ne da la possibilità.
Moderator: Paola

Qui però non si parla del lavoro fatto nella gestione carceraria, ma del desiderio di un reinserimento e delle opportunità che trova una volta fuori.marte71 wrote:no non esiste purtroppo.
le nostre carceri non sono pensate in questo modo. sono dei luoghi dove richiudere e punire, non dove riabilitare.
gli individui sono il risultato dei condizionamenti subiti nella vita, se non capiamo questo, non potremo mai fare qualcosa di buono in questo senso.
il carcere è il primo luogo dove dovrebbe iniziare il recupero (e non si dovrebbe chiamare carcere).viola 52 wrote:Qui però non si parla del lavoro fatto nella gestione carceraria, ma del desiderio di un reinserimento e delle opportunità che trova una volta fuori.
cioè qui entra in gioco la società non il carcere.
Se il carcere non fa un buon lavoro, l'individuo non è recuperato?
Quindi la società fa bene a rifiutarlo?