domanda ai nonni...

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

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la yle
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Joined: Thu Aug 23, 2007 3:03 pm

Post by la yle »

Stiamo parlando di persone che per l’educazione che hanno avuto andare in chiesa è un dovere, un obbligo morale, una cosa che si fa così e basta.
Il reale motivo per cui lo fanno non è la consapevolezza ma l’abitudine.
lui 31 agosto 2000
lei 21 dicembre 2003
noi 27 settembre 1997
Perdoniamoci le volte
che non siamo stati noi
quando c'erano le lotte
dei tuoi sogni contro i miei.
ma dimmi dove sei
così ogni tanto mi oriento
se non ti incontrerò
ti cercherò tutto il tempo
se mi sorriderai
ritroverò l'entusiasmo
e quel giorno non mi perderai più.
non è farina del mio sacco ma di quello di franco fasano
marlene

Post by marlene »

E no!! Nel mio caso non è così. mia suocera non è mai andata una domenica a messa.
Poi di colpo è diventata santa. All'inizio pensavo: Beh si sarà resa conto di tutti gli errori che ha commesso con suo figlio con sua nipote e dopo un esame di coscienza ho pensato...Vorrà redimersi e cambiare....e invece è ancora più cattiva.
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Enza 52
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Joined: Fri Feb 06, 2009 7:32 pm

Post by Enza 52 »

premetto che non sono una cristiana praticante e sono una mamma/nonna e faccio tanti errori, di alcuni ne sono consapevole e cerco di rimediare, (non sempre ci riesco, purtroppo la mia zona umana è preponderante) poi ce ne sono altri che faccio inconsapevolmente.
ma se qualcuno dovesse venirmi a dire che sono una cattiva cristiana o che sono una cristiana ipocrita perché comunque pecco, credo che mi incavolerei da matti.
Diciamo che Cristiano non è buono per antonomasia, così come ateo non vuol dire cattivo.
Immagino che a farti essere così arrabbiata con tua suocera ci siano dei motivi seri che esulano dalla sua improvvisa conversione.
Se vuoi possiamo parlarne.
Aforismi da "Criminal Minds"

A differenza del gioco degli scacchi, nella vita il gioco continua, dopo lo scacco matto.

ISAAC ASIMOV
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