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Posted: Sat Oct 22, 2011 3:36 pm
by Fran&Maia
laste wrote:è un tipo di lavoro in cui il datore di lavoro ha voce in capitolo sull'abbigliamento
No al casual, al dark, al metal, e quindi...no allo chador
E non obbiettrei neanche che uno è un motivo religioso e gli altri no, chè ho conosciuto dei dark molto convinti della loro scelta sull'abbigliamento
Come ogni caso di cronaca sono scettica che il motivo fosse solo quello.
Ma se è proprio l'unico motivo non lo chiamerei discriminazione:discriminazione sarebbe stato negarle lo stage perchè musulmana, ma lo stage è stato negato per l'abbigliamento non consono, il che sarebbe stato vero per qualsiasi etnia/religione lei fosse
Quoto.Lavoro in un hotel e la divisa copre il tatuaggio e tolgo il piercing.A una mia collega,che era stata assunta dopo lo stage,avevano fatto presente che il colore dei suoi capelli sarebbe dovuto tornare di una tonalità"normale"se lei avesse voluto lavorare lì(tra la fine dello stage e l'assunzione c'erano state le vacanze e si era tinta fucsia!)

Posted: Sat Oct 22, 2011 7:45 pm
by France
D'accordo con voi, credo che il direttore di un albergo abbia il diritto di pretendere un determinato abbigliamento verso chi sta al pubblico.

Io credo che, aldilà di tutti gli episodi di ordinario razzismo a cui siamo costretti ad assistere nella vita di tutti i giorni, ormai si faccia troppo presto a parlare di discriminazione.

Quell'articolo parla di "triste storia", portata come tema di dibattito in un incontro sulla discriminazione

Posted: Sun Oct 23, 2011 12:14 am
by Fran&Maia
France wrote:Io credo che, aldilà di tutti gli episodi di ordinario razzismo a cui siamo costretti ad assistere nella vita di tutti i giorni, ormai si faccia troppo presto a parlare di discriminazione.
Quoto.Forse perchè la discriminazione è un argomento che "fa presa",che ci fa sentire indignati e impegnati,così da poterci distrarre da tutto il resto che succede e che,tranquillamente, continua a succedere. Come a dire "ci concentriamo sulle inezie,sulle questioni di forma,e a chi dissente diamo dell'insensibile perchè non è "politically correct".Non riesco a verbalizzare chiaramente,è ancora a livello sensazione istintiva..