Mi sto perdendo qualcosa lungo il percorso?

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Simom
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Post by Simom »

io ti assicuro che quando li vedrai giocare tra loro, anche litigare per poi fare pace, sarà un vero dono del cielo che ti ripaghera' di tutte le seghe mentali attuali
beatrix

Post by beatrix »

Io ti dico solo che stasera ho grosso magone per non aver potuto mettere a letto mio figlio, che pur senza chiedermelo voleva me, perché ho dovuto dare il biberon a Giulia che con mio marito non ne voleva sapere.

E quando ho visto comparire Tancredi, assonnato, con ciuccio e pupazzo, sedermisi accanto un momento poi alzarsi e andare a letto da solo avrei voluto mettermi a piangere.

Poi mi sono detta che domani gli farò una coccola speciale, troverò un momento tutto per lui.... E il giorno dopo per Anna, e così via.

Sono cresciuta con due sorelle che sono la cosa più bella e più difficile della mia vita, per cui so bene che se ci sono lati negativi ce ne sono poi di positivi, alla lunga.
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Marialisa
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Post by Marialisa »

madda77 wrote:Gira e rigira, triti e ritriti, questi pensieri mi affollano la mente a fasi alterne (ovvero quando ho tempo di fermarmi e soffermarmi sugli stessi) e li ho già descritti qua e là sul forum.
La paura, latente, che il nuovo ruolo di "bis-mamma" non mi avrebbe permesso più di assicurare ad ognuno di loro TUTTO quello di cui avrebbero avuto bisogno, ed avrebbe potuto farmi perdere qualcosa di loro, della loro crescita, dell'evolversi del nostro rapporto, mi ha sempre accompagnata da quando ho scoperto che ero in attesa di Giulia.
Tutte le mamme di più figli mi hanno sempre assicurato che "l'amore si moltiplica" ed io ho potuto sperimentare quanto sia vero, e quanto una nuova maternità riesca ad espanderti il cuore anche oltre l'infinito dove già era arivato con il primo, e quante nuove ed inimmaginabili risorse riesca a farti uscire fuori.
Ma il problema di fondo, secondo me, è che non ci duplichiamo noi, così come non si raddoppiano le nostre giornate :ngueee:
Cioè, il nostro intimo e pulsante desiderio di voler seguire ognuno di loro come l'età o la situazione del momento renderebbero opportuno; di voler essere una mamma a 360° per ognuno di loro in ogni momento della giornata; di rallentare il respiro e fermarsi ad ammirarli durante il giorno in modo da "catturare" quell'immagine ed imprimerla per sempre nella mente e nel cuore; di voler essere sempre lì vicino a loro ogni volta che ci chiamano o hanno bisogno di noi; tutto ciò deve scontrarsi con l'impossibilità fisica di riuscire a farlo.
Non so come altro spiegarlo ma è davvero frustrante: è un pò come ritrovarsi in un corpo umano che, pur pulsando sotto incredibili forze ed energie, non riesce a trasformarsi nel corpo possente e potente dell'incredibile Hulk o della wonder woman.
Ieri notte mio figlio, dpo aver giocato col papà mentre io allattavo la sorellina, è venuto nel lettone affianco a me e voleva essere coccolato, mi ha detto chiaramente "mamma, voglio stare un pò con te" e si è rannicchiato vicino a me aspettando che io lo baciassi e carezzassi, ma appena mi sono girata verso di lui la piccola si è svegliata e con la boccuccia cercava di nuovo il seno, mi son dovuta rigirare, dare le spalle a Cri e ri-offrire il seno a Giulia. Dopo un solo minuto mi sono girata di nuovo per chiamare Cri e dirgli di venirsi a mettere vicino vicino a me e l'ho visto già addormentato, girato di spalle rispetto a me, sull'angolo estremo opposto del lettone.
Ecco, mi sono sentita male ed avrei voluto avere un corpo "bi-fronte".
E con la piccola non è che vada meglio: stamattina mi sono ritrovata a danzare dolcemente con lei in braccio, avvinghiata a me, sulle note di un vecchio CD di ninna nanne che feci per l'arrivo di Cristian e che durante i suoi primi mesi ascoltavo di continuo.
Nulla, mentre la stringevo al petto pensavo che sì la sto allattando, cullando, tenendo sempre addosso, accudendo, etc. etc, ma sempre con lo sguardo teso verso suo fratello, ancora così bisognoso delle mie attenzioni e cure.
E' arrivata quasi alla soglia dei 5 mesi e neppure me ne sono resa conto.
Con Cri rimanevo minuti intermunabili stesa affianco a lui a mirarlo ed ammirarlo.
Ditemi che questo magone passerà quando lei potrà finalmente interagire con il fratello e vederli ridere e giocare insieme mi farà dire che "ne è valsa la pena" e che quel dono che ognuno di loro sarà per l'altro compenserà quel minus che io posso dare loro.
Hai descritto esattamente la mia stessa situazione...
Lo stesso magone...
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E stavolta...
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