Posted: Sun Nov 27, 2011 1:44 am
Non so se ho ben afferrato il senso della tua riflessione, spero di averne colto il punto benché pensi che una risposta assoluta non possa essere determinata da una sola voce, ma da un insieme di pensieri che comunque variano a seconda della visione soggettiva.
Credo che per quanto chi salga al potere cerchi di raccogliere attorno a se con argomenti più o meno convincenti, un numero elevato di sostenitori, c'è sempre quella fetta che non è riuscito a portare dalla sua parte, che prima o poi cresce e sovverte lo stato delle cose.
Trovo sia ingenuo da parte di chi governa, sottovalutare il fatto che la società corre più in fretta del potere.
Perfino l'individualismo instillato per favorire un certo tipo di liberismo, è frutto della velocità con cui la società si sviluppa sfuggendo spesso al controllo di chi pensava di trarre da questo fenomeno un suo personale tornaconto.
In ultima analisi ogni società risponde a dei bisogni che variano e crescono in forma fisiologica, ed in ogni evento l'umanità ha dovuto misurarsi con una crescente necessità di essere diversa da ciò che era ieri.
L'egoismo fa parte di ciò che siamo diventati a prescindere dai bisogni primari, perché ciò che ieri non faceva parte delle nostre ambizioni, oggi è diventato importante per vivere. La cultura come la intendeva Hugo, nella nostra società secondo me, ha favorito un innalzamento dei bisogni, ma gli strumenti per ottenerli sono rimasti gli stessi il tempo che si ha per assecondare questi bisogni è rimasto lo stesso per cui non c'è modo di fermarsi a riflettere ma si procede come i cavalli nelle strade trafficate, due paraocchi per non venire disturbati dalle vetture che procedono in senso laterale.
Credo che per quanto chi salga al potere cerchi di raccogliere attorno a se con argomenti più o meno convincenti, un numero elevato di sostenitori, c'è sempre quella fetta che non è riuscito a portare dalla sua parte, che prima o poi cresce e sovverte lo stato delle cose.
Trovo sia ingenuo da parte di chi governa, sottovalutare il fatto che la società corre più in fretta del potere.
Perfino l'individualismo instillato per favorire un certo tipo di liberismo, è frutto della velocità con cui la società si sviluppa sfuggendo spesso al controllo di chi pensava di trarre da questo fenomeno un suo personale tornaconto.
In ultima analisi ogni società risponde a dei bisogni che variano e crescono in forma fisiologica, ed in ogni evento l'umanità ha dovuto misurarsi con una crescente necessità di essere diversa da ciò che era ieri.
L'egoismo fa parte di ciò che siamo diventati a prescindere dai bisogni primari, perché ciò che ieri non faceva parte delle nostre ambizioni, oggi è diventato importante per vivere. La cultura come la intendeva Hugo, nella nostra società secondo me, ha favorito un innalzamento dei bisogni, ma gli strumenti per ottenerli sono rimasti gli stessi il tempo che si ha per assecondare questi bisogni è rimasto lo stesso per cui non c'è modo di fermarsi a riflettere ma si procede come i cavalli nelle strade trafficate, due paraocchi per non venire disturbati dalle vetture che procedono in senso laterale.