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Posted: Tue Dec 20, 2011 6:39 pm
by lenina
Tu parli di elementari.
Ma un bimbo della materna siamo sicuri (che senza nessun commento dai genitori) ci farebbe caso.
Si accorgerebbe davvero del fatto che l'altro bimbo ha la pelle di colore divero o gli occhi a mandorla? Si porrebbe il problema di "sarà uguale a me"?

Io sono convinta di no, o meglio sì ma non al punto da pensare che potrebbe essere "diverso" non più diverso di un bimbo con un colore diverso di capelli.

Capirei più un bimbo cinese vissuto sempre in cina dove tutti hanno capelli neri e occhi neri si stupisse per un bimbo biondo (ma stupore buono).

Ma siamo in Italia, i nostri bimbi crescono vedendo persone di tutti i tipi, siamo uno dei popoli più mescolati in assoluto lo eravamo anche prima di diventare "multietnici" (o forse semplicemente siamo sempre stati multietnici).

Io credo che il concetto proprio non sfiori la mente di un bimbo di 4-5 anni se nessuno glie lo mette in testa.

Posted: Tue Dec 20, 2011 6:39 pm
by Dilly
Io ho una figlia molto molto osservatrice, e lei le differenze le vede.

Nota il colore della pelle diverso, nota le mamme velate (ora no perchè abbiamo tutti la cuffia, ma in estate si), nota i bambini disabili.

E chiede. CHiede perchè alcuni hanno la pelle scura, chiedee come mai la signora ha la cuffia in agosto, chiede come mai un bambino alto (che per lei significa grande) sta sul passeggino (sedia a rotelle).

Quindi io devo per forza spiegarle la diversita, negarla la confonderebbe, e cerco di spiegargliela come un fatto naturale. Se mi chiede il perchè della pelle scura io le dico che quella persona è nata in Africa (siccome la zia c'è stata ne ha già sentito parlare) e che l'ha c'è tantissimo sole e allora loro sono molto molto abbronzati, ancora più di noi quando andiamo al mare.

Per le donne velate le ho detto che non vogliono fare vedere i loro capelli, perchè ci sono persone a cui non piace.

Per i bimbi disabili è stato un po' più difficile perchè a sentir parlare di malattie si allarma un po' e chiede dettagli, però le ho spiegato che ci sono bimbi che nascono malati e non possono camminare e devono stare su queste specie di passeggini. Una volta me l'ha chiesto davanti alla mamma che spingeva la carrozzina, e all'inizio avrei voluto sprofondare perchè lei ha iniziato a chiedere cose sulla malattia, ho cercato di spiegare e tagliare corto, lei invece è andata a chiedere alla mamma "il tuo bimbo è malato?" (volevo sotterrarmi davvero), al che la mamma risponde di si, e mia figlia "oh no, poverino! Gli do un bacino così guarisce!" e ha dato un bacio al bimbo.

Posted: Tue Dec 20, 2011 6:41 pm
by Allibita
"Siamo uguali" è un messaggio terribile che sei costretto ad usare con gli adulti per farti accettare.
E' terribilmente difficile renderti conto che in realtà uguale non lo sei per niente.

Lorenzo da questo punto di vista è in un età splendida.