infatti, non dar retta a nessuno, anche ai CONOSCIUTI!
anche al nonno dell'amico che ti offre un passaggio per dire
Mi aiutate?
Moderator: laste
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Azur
- Admin

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- Joined: Fri Dec 15, 2006 8:03 pm
Re: Mi aiutate?
infatti, più che parlare di "sconosciuto", che è statisticamente un probema ridotto,lella wrote:infatti, non dar retta a nessuno, anche ai CONOSCIUTI!
anche al nonno dell'amico che ti offre un passaggio per dire
io avevo trovato utile il consiglio di accordarsi sull'avere sempre un accordo esplicito con me (o papà o nonno) e di non deviare da questo accordo.
es. se l'accordo era che poteva tornare a casa da solo a piedi, non poteva accettare un passaggio da nessuno senza MIO ESPLICITO consenso (quindi nel caso il "qualcuno" avrebbe dovuto chiamarmi e passargli il telefono per prendere accordi diretti con me, accordi per interposta persona non erano previsti).
Dopo un po' avevo introdotto la "delega" a due mie amiche (non solo mamme di compagnetti, ma amiche mie), con cui potevano "improvvisare" (ma con loro e solo con loro).
la logica è: io devo sempre sapere dove e con chi sei.
Se qualcosa cambia rispetto a quanto stabilito, me lo devi dire PRIMA, non dopo.
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Maia
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- Posts: 746
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Re: Mi aiutate?
ottimo Lela, ma ad esempio Tom che non va in giro con il telefono lo vedo difficile avvisarmi se qualcosa cambia rispetto agli accordi
ad esempio l'altro giorno un'amichetta di Tom è andata in palestra da sola in bici (500 metri) e nel tragitto è caduta
ovviamente ha fatto tardi e sua mamma era preoccupata
quando è arrivata a casa piangente, ha raccontato alla mamma che tante auto sono passate ma che nessuna si è fermata
ecco, ed in questo caso, che magari la vedevano in difficoltà e le offrivano un passaggio?
ho detto alla madre che forse è stato meglio così...
però credo sia facile ragionare con il nostro punto di vista e la nostra diffidenza, ma i nostri figli non credo siano altrettanto preparati
ad esempio l'altro giorno un'amichetta di Tom è andata in palestra da sola in bici (500 metri) e nel tragitto è caduta
ovviamente ha fatto tardi e sua mamma era preoccupata
quando è arrivata a casa piangente, ha raccontato alla mamma che tante auto sono passate ma che nessuna si è fermata
ecco, ed in questo caso, che magari la vedevano in difficoltà e le offrivano un passaggio?
ho detto alla madre che forse è stato meglio così...
però credo sia facile ragionare con il nostro punto di vista e la nostra diffidenza, ma i nostri figli non credo siano altrettanto preparati
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