mille kg di cous cous
- Anna82
- Utente Vip

- Posts: 1167
- Joined: Wed Aug 21, 2013 4:05 pm
Re: mille kg di cous cous
Mi pare che qualcuno facesse anche la frittata di cous cous, forse Julia
Cristian 16.09.2010
Giacomo 25.09.2013
Giacomo 25.09.2013
-
Julia
- Utente Vip

- Posts: 936
- Joined: Thu Aug 22, 2013 8:30 pm
- Location: Bologna
Re: mille kg di cous cous
Sì, buonissima!tata82 wrote:Mi pare che qualcuno facesse anche la frittata di cous cous, forse Julia
Anche a me era avanzata una marea di cous cous e ci ho fatto una frittata. Ho saltato il cous cous in padella con un po' d'olio e le cipolle e poi ci ho aggiunto le uova sbattute con il curry. E devo dire che è venuta una delizia!
3 dicembre 2012: E' arrivato Massimiliano!
1235 messaggi vecchi....lo segno così non me lo scordo!
1235 messaggi vecchi....lo segno così non me lo scordo!
- Alessia
- Ambasciatore

- Posts: 2920
- Joined: Fri Feb 05, 2010 11:35 am
Re: mille kg di cous cous
Cous cous dolce all'uvetta e mandorle
di Manuela Federella - pubblicato il 15/2/2010
Le dosi si possono variare a piacere, mantenendo le proporzioni.
Per 3-4 persone:
cous cous a cottura rapida 250gr
zucchero di canna 100 gr
ghee o burro bio 50 gr
uvetta e mandorle sbucciate
olio di oliva qb
- Pulire l'uvetta e ammollarla in acqua per 20 minuti
- Mettere il cous cous in casseruola con 2 cucchiai di olio e mescolarlo
- Far bollire 500 ml di acqua
- Versarla in casseruola bollente sul cous cous e mescolare con cucchiaio di legno
- Coprire per 3 minuti
- Accendere il fuoco e lasciando coperto far cuocere per 2 minuti
- Nel frattempo in una pentola antiaderente far sciogliere il burro, unire uvetta zucchero e dell'acqua, far sciogliere a fuoco basso mescolando bene
- Ottenere una crema semiliquida zuccherosa.
- Spegnere il fuoco del cous cous, unire la crema zuccherata con le uvette e le mandorle sminuzzate
- Mescolare
- Far intiepidire
- Servire caldo/tiepido
Variante: datteri e mandorle
non l'ho mai fatto, ma dovrebbe essere buono, ho questa ricetta da un pezzo, se lo fai fammi sapere
di Manuela Federella - pubblicato il 15/2/2010
Le dosi si possono variare a piacere, mantenendo le proporzioni.
Per 3-4 persone:
cous cous a cottura rapida 250gr
zucchero di canna 100 gr
ghee o burro bio 50 gr
uvetta e mandorle sbucciate
olio di oliva qb
- Pulire l'uvetta e ammollarla in acqua per 20 minuti
- Mettere il cous cous in casseruola con 2 cucchiai di olio e mescolarlo
- Far bollire 500 ml di acqua
- Versarla in casseruola bollente sul cous cous e mescolare con cucchiaio di legno
- Coprire per 3 minuti
- Accendere il fuoco e lasciando coperto far cuocere per 2 minuti
- Nel frattempo in una pentola antiaderente far sciogliere il burro, unire uvetta zucchero e dell'acqua, far sciogliere a fuoco basso mescolando bene
- Ottenere una crema semiliquida zuccherosa.
- Spegnere il fuoco del cous cous, unire la crema zuccherata con le uvette e le mandorle sminuzzate
- Mescolare
- Far intiepidire
- Servire caldo/tiepido
Variante: datteri e mandorle
non l'ho mai fatto, ma dovrebbe essere buono, ho questa ricetta da un pezzo, se lo fai fammi sapere
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)