intervista alla pancia di Lena

...linee, punti, sfere, in essere e in divenire
User avatar
Paola
Admin
Admin
Posts: 6945
Joined: Fri Dec 15, 2006 12:06 pm

Post by Paola »

pranzo e poi arrivo, anch'io in questa sezione non ci entro mai! ahhahahah
Oui, Je suis Zizzià.
Guest

Post by Guest »

:ahahaha: ci ho messo un po' a capire il titolo....è uscito PANCA invece di PANCIA...

Che nostalgia la pancia...davvero!
Ed è già passato un anno da quando è nato Thomas...
User avatar
Paola
Admin
Admin
Posts: 6945
Joined: Fri Dec 15, 2006 12:06 pm

Post by Paola »

Quando ho scoperto di essere incinta, per un po' ho pensato di esserlo per tutti meno che per me.

Lo ero innanzitutto per Jacopo che diventava fratello,
Lo ero per Fausto che manifestava il suo desiderio che Jacopo non fosse solo,
Lo ero per le nonne che non finirebbero mai,
Lo ero per zia Mara che non vuol essere madre,
Lo ero per voi che avreste vissuto con me, stavolta, sin dall'inizio il viaggio.

Ma lo ero per me?

Per me era scontato, lafranicamente parlando, che sarei stata di nuovo madre, che avrei amato la creatura come fosse stata la prima e come fosse l'ultima che avrei generato, vuoi che non sia felice? certo che lo ero, felice che tutti erano felici.

Poi è arrivato il giorno che mi han detto: femmina.

Credo di essere rimasta incinta mentalmente quel giorno, a quindici settimane.

Non so se è perché finalmente aveva qualcosa di più di un feto, aveva un sesso e quindi nel mio immaginario un'identità.
Se penso a Lapo lo penso maschio, se penso a Mena la penso femmina.
E non è più così, sempre lafranicamente parlando, scontato.
Lapo mi riscattava dell'aver generato qualcuno che potesse avere il sorriso di mio padre e prolungare il legame con lui.
Lena è il mio prolungamento diretto.

Mi ritrovo a sorridere e chiamarla Maddalena.
Mi ritrovo a commuovermi dicendo: MIA FIGLIA.
E capisco che mi mancava questa figlia, ora lo so, perché sono nata e cresciuta in un gineceo, fra assorbenti e tette consumate dal tempo, fra creme venus e patate da pelare, tra minestroni sulla stufa e pettegolezzi da vendere.

E se penso a maddalena penso che non la perderò mai, che fra me e Lapo ci sarà un'altra donna (anzi due, lei e la sua mamma che farà da nonna ai miei nipoti) ma che fra me e Lena non ci sarà un'altra donna, io e lei.

In questo debbo dire che mio figlio maschio aiuta.
s'è sepre seduto accanto a me a tavola, ora si siede di fronte vicino a suo padre, perché così siamo due a due, i maschi da una parte e le femmine dall'altra.
Dice che Fausto protegge me e lui protegge Lena.

Ha già fatto gli shieramenti, e mi diverte.

Parlo sì a questa figlia, ma come sai il bonding ormai è orgiastico, della seie addosso alla mamma.
Mi manca un po' l'unicità del rapporto che avevo con lapo in pancia, presa com'ero ad essere l'unica donna incinta sulla faccia della terra, eravamo io e la mia pancia allora, adesso siamo la mia famiglia e questa pancia.
Oui, Je suis Zizzià.
Locked