Me lo ricordavo.
Il tuo è stato il PRIMO racconto del parto che io abbia mai letto in vita mia.
Gabriel era ancora dentro di me, ed io avevo una paura matta di leggere i resoconti di questa esperienza ignota, misteriosa, che mi terrorizzava..
.. e poi, nonostante non fosse un parto "perfetto", veloce, indolore, felice, libero
ma fosse stato un parto lungo, forzato, costretto, guidato e doloroso,
quelle poche parole che descrivono l'avere finalmente tua figlia tra le braccia
hanno fatto sì che diventassi una "drogata" di racconti del parto e ne cercassi in ogni dove, per esorcizzare il mio terrore, per convincermi che ogni parto, per quanto difficile e doloroso potesse essere, portava alla fine il significato, la giustificazione per tutto quel dolore: una nuova, meravigliosa vita.
Grazie, Ross.
