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Posted: Fri Mar 21, 2008 6:43 am
by Rie
Io quando ho avuto sentimenti così forti e struggenti per la loro assenza me la sono sempre cavata, forse un po' da vigliacca :lol: rovesciando la prospettiva e pensando: io manco a loro?
Alessandro, il mio primogenito, ora è in montagna coi nonni. L'ho sentito al telefono, entusiasta, quasi frettoloso nel liquidarmi perché "era impegnato", ridente.
La verità è che gli manco meno di quanto lui manchi a me.
Lo stesso si può dire di Federico nelle fidatissime mani di una baby sitter amorevole mentre lavoro.
Ma è una verità secondo me dolce, non amara.
Perché, a patto che la figura vicaria sia quella giusta (MAI mi rassereno se sono costretta a lasciarli a mia suocera ahahahaha!), loro sono talmente sicuri del nostro amore da non essere turbati, in attesa dei voli grandi, da questi piccoli voli lontano dall'ala della mamma.
Inoltre quando ci si riabbraccia, Lella ha ragione, è meraviglioso...

Posted: Fri Mar 21, 2008 11:50 am
by kia
che dolce che sei!!! Non so se sono una mamma di merda (passatemi il francesismo) ma io la mancanza struggente non l'ho mai sentita: penso a Leonardo spesso durante il giorno e ad una certa ora non vedo l'ora di riprenderlo però ecco questa mancanza da lucciconi non l'ho mai provata.

Boh??

Posted: Fri Mar 21, 2008 1:24 pm
by Rossana
Ne so qualcosa.
Sono una di quelle che ha deciso di stare a casa dal lavoro per seguire la crescita di mia figlia almeno fino ai tre anni.
Dicevo, quando andrà all'asilo, riprenderò a lavorare.
Invece ansimo, aspettando l'una e un quarto, ferma davanti all'entrata dell'asilo già un quarto d'ora prima, seduta sulle scale come un cane fedele.
Non so proprio che consigliarti, se non di registrarla e di guardarti i suoi video, sentire le sue parole, quando sei lontana.
Io a volte, ti confesso a bassa voce, apro i video del mio telefono e ci piagnucolo su sorridendo, quando lei è a letto.
Che ci vuoi fare? Quando ami un figlio, mica ami per scherzo. O a tratti. :-)

Uno strabacione.