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Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

Moderator: laste

Rossana

Post by Rossana »

Innanzitutto ti ringrazio per avere letto, sono la mamma di Luna.

Grazie anche per questo suggerimento. Oggi vado ad informarmi in libreria e spero che al più presto possano farmelo avere.
Nel frattempo guardo su internet se lo trovo da acquistare online.
Grazie Chiaretta.
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laste
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Post by laste »

grazie,lo leggero' sicuramente e presto
Ruggero 8 maggio 2004,Dario 14 maggio 2007,Irene 17 dicembre 2010
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Quando sei nato non puoi piu' nasconderti
e quando sei genitore ancora meno
chiaretta_1974

Post by chiaretta_1974 »

Rossana wrote:Innanzitutto ti ringrazio per avere letto, sono la mamma di Luna.

Grazie anche per questo suggerimento. Oggi vado ad informarmi in libreria e spero che al più presto possano farmelo avere.
Nel frattempo guardo su internet se lo trovo da acquistare online.
Grazie Chiaretta.


Cara Rossana, la cosa che più mi ha colpito dei tuoi racconti è una discrepanza notevole tra come tu vedi luna e come la vedono le maestre ed inoltre se queste visioni della bambina siano davvero aderenti ad un reale problema di luna.

Mi spiego: a volte certi comportamenti infantili sono un problema solo per l'adulto che con quel bambino ha a che fare, ma per il bambino non sono affatto un problema, nè contingente nè di sviluppo.
Altre volte l'adulto può non aver nessuna difficoltà che nel bambino è presente, ed allora bisogna affrontarla con lui e per lui.
altre ancora l'unico problema riguarda i rapporti tra famiglia ed istituzioni (intese come persone che ne fanno parte) ed allora la strategia non deve essere quella di risolvere il problema del bambino (che in realtà non ne ha) ma quello di essere capaci a mediare le richieste delle maestre mettendo dei bei paletti: non stanno con i nostri figli per farci un piacere, è il loro lavoro e devono essere delle professioniste. A loro è richiesta la gestione del bambino in ogni momento del periodo scolastico, sia che ci siano problemi sia che non ci siano.
Un buon educatore dovrebbe semmai prevedere dei colloqui per approntare la miglior strategia di inserimento insieme al genitore e non invece rifiutarsi di tenere il bambino o esprimere generici giudizi su di lui e per di più all'uscita da scuola (luogo-tempo pessimo).
Resta il fatto che un genitore non può voler piegare la personalità e le caratteristiche di un figlio solo per adeguarsi alle richieste della società..ora è l'asilo, ma ci saranno mille rimandi nella vita e mille volte in cui nostro figlio dovrà potersi sentire orgoglioso di essere sè stesso e non un clone ad uso e consumo degli imperativi societari.
Non è facile affrontare gli insegnanti, mai.
Ma bisognerebbe provare ad essere un po' più sicuri di ciò che stiamo dando ai nostri figli in termini di amore ed educazione, anche aquistando questa sicurezza con l'aiuto di letture, discorsi con altre mamme e se è il caso con uno psicologo che essendo fuori dalla quotidianità può essere più obiettivo. Io non nascondo di essere stata, in momenti particolarmente critici per i miei figli (e quindi per me) a fare 2 chiacchiere in consultorio (da sola senza bimbi), che mi hanno tranquillizzata molto.
Winnicott, psicologo infantile e pediatra, diceva spesso che il danno maggiore che si possa fare ad una mamma è rebnderla insicura. Non esistono madri perfette e quelle perfette hanno fatto già abbastanza danni. meglio essere madri sufficientemente buone e sicure dell'amore che proviamo.
il resto lo si affronta vivendo. mamma e papà insieme, possibilmente.
Un abbraccio affettuoso e spero di essere stata abbastanza generica da non aver giudicato nulla di tuo privato, non è nelle mie intenzioni.
una carezza a luna, nel video era dolcissima.
Chiara
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