Posted: Sat May 17, 2008 2:22 pm
Mio marito non ha mai avuto grandi contatti con i bambini.
Quella che doveva saperne di più a riguardo sono io.
La maggiore di 4 fratelli, con cuginetti vicini e poi insegnante di ginnastica attrezzistica a bambini e per finire insegnante alle elementari.
Ma quando è arrivata Alice con tutti i problemi inaspettati... io sono crollata e di colpo non avevo idea di come si facesse a porsi con un neonato prima e con un bambino piccolo poi.
E mio marito che non sapeva niente di bambini mi ha dato una grossa mano.
Lui è una di quelle persone che affrontano i problemi uno alla volta, quando si presentano, senza stressarsi prima del tempo e magari per niente.
Ci compensiamo.
Ora che le bambine non sono più delle neonate e specialmente con Alice c'è un certo tipo di relazione verbale, io mi sento molto più a mio agio. E mi rendo conto che a volte lui non sa come gestire certe situazioni peggiorando magari un momento già di per sé critico.
Forse il fatto che non c'è mai gli impedisce di saper anticipare certi comportamenti o di conoscere il modo migliore per far sbollire un capriccio.
Nelle discrepanze educative io cerco sempre di mediare.
Lo faccio la sera, quando le bambine sono a letto.
Riprendo momenti cruciali della giornata e ne parliamo.
So che il fatto di essere insegnante mette lui spesso nella condizione di dare abbastanza peso a ciò che dico. Non perché io realmente ne sappia di più, però è come se nel campo dell'educazione mi ritenesse più preparata di lui.
Però non crediate che lui mi dica "è vero, hai ragione, proviamo a fare così", anzi! Ma noto che comunque ascolta ciò che dico e vedo degli sforzi da parte sua.
È pur vero che in questo periodo mi sento più ragazza madre... non sento un gran sostegno, lui è quasi inesistente, sabati e domeniche comprese (spero ancora per poco) e quindi lui tende a lasciar fare a me... non si intromette nelle decisioni che prendo riguardo le bambine. Non osa riprendermi per qualcosa...
Questo mi porta davvero a sentirmi molto sola per quanto riguarda ogni cosa che riguarda le bambine, dalle decisioni da prendere quando sono malate, al cibo, al vestirsi, al gestire i capricci, a tutto il resto.
Spero che presto lui riprenda il suo posto in questa famiglia, anche a costo di dover discutere di nuovo riguardo le scelte educative o visioni differenti.
Quella che doveva saperne di più a riguardo sono io.
La maggiore di 4 fratelli, con cuginetti vicini e poi insegnante di ginnastica attrezzistica a bambini e per finire insegnante alle elementari.
Ma quando è arrivata Alice con tutti i problemi inaspettati... io sono crollata e di colpo non avevo idea di come si facesse a porsi con un neonato prima e con un bambino piccolo poi.
E mio marito che non sapeva niente di bambini mi ha dato una grossa mano.
Lui è una di quelle persone che affrontano i problemi uno alla volta, quando si presentano, senza stressarsi prima del tempo e magari per niente.
Ci compensiamo.
Ora che le bambine non sono più delle neonate e specialmente con Alice c'è un certo tipo di relazione verbale, io mi sento molto più a mio agio. E mi rendo conto che a volte lui non sa come gestire certe situazioni peggiorando magari un momento già di per sé critico.
Forse il fatto che non c'è mai gli impedisce di saper anticipare certi comportamenti o di conoscere il modo migliore per far sbollire un capriccio.
Nelle discrepanze educative io cerco sempre di mediare.
Lo faccio la sera, quando le bambine sono a letto.
Riprendo momenti cruciali della giornata e ne parliamo.
So che il fatto di essere insegnante mette lui spesso nella condizione di dare abbastanza peso a ciò che dico. Non perché io realmente ne sappia di più, però è come se nel campo dell'educazione mi ritenesse più preparata di lui.
Però non crediate che lui mi dica "è vero, hai ragione, proviamo a fare così", anzi! Ma noto che comunque ascolta ciò che dico e vedo degli sforzi da parte sua.
È pur vero che in questo periodo mi sento più ragazza madre... non sento un gran sostegno, lui è quasi inesistente, sabati e domeniche comprese (spero ancora per poco) e quindi lui tende a lasciar fare a me... non si intromette nelle decisioni che prendo riguardo le bambine. Non osa riprendermi per qualcosa...
Questo mi porta davvero a sentirmi molto sola per quanto riguarda ogni cosa che riguarda le bambine, dalle decisioni da prendere quando sono malate, al cibo, al vestirsi, al gestire i capricci, a tutto il resto.
Spero che presto lui riprenda il suo posto in questa famiglia, anche a costo di dover discutere di nuovo riguardo le scelte educative o visioni differenti.