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credo che avrebbe voluto fisicamente una moglie come quelle delle pubblicità che danno lo straccio tutte akkittate a festa un bimbo idem tipo pubblicità una casa tipo riviste dove tutto è intonato nei colori e non c'è un capello fuori posto qui invece gormiti album da colorare palloni tricicli ma a me piace tanto non mi fà sentire sola è un pekkato?e allora se si kome si fà per diventare perfetti sino ad essere pignoli di più maniaci della perfezione? io non ci riesco ma che niente niente sono immatura? mi sà di si eh??????
Non sei tu che sei immatura, è tuo marito che vive in un mondo utopico, se mi permetti.
Non esistono le donne della pubblicità, le case "perfette" se sono vissute, i bimbi che non piangono mai, etc.
E' tuo marito che deve capire questo, non tu che devi cambiare.
Se poi tu vuoi cercare di "avvicinarti" un po' alla sua idea è un altro discorso, ma lui non deve pensare che sia possibile vivere nella "perfezione".
P.S. Hai la firma sballata ^^ Cancella l'ultima riga, anzi, cambiala con questo:
[ IMG ]http://t2.lilypie.com/x7EOp2.png[/ IMG ]
senza gli spazi prima e dopo IMG :)
"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard
Non sei immatura.
Dialoga con calma con il tuo compagno, spiegagli i tuoi sentimenti.
Magari venitevi incontro. Che so... serata sporadica di cena galante preceduta da pulizie acchittate. Un po' più d'ordine, magari da farsi in forma di gioco, col bimbo. Da parte sua, una mano in più con la casa.
Ma di certo lui ti propone uno stereotipo, scarsamente aderente alla realtà della maggior parte delle famiglie. Perseguirlo potrebbe addirittura disturbare il bimbo
PS: Ombra... la tua firma dà qualche problema di leggibilità al post. Riesci a metterla a posto? Se anche non riesci, magari in attesa vai a capo su quel codice finale, se puoi, perché credo sia quello che allarga troppo la pagina...
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag" (David Grossman)