Cos73 wrote:cioè secondo lei le giovani di adesso stanno perdendo questa spinta all'indipendenza
Forse troppo adagiate sui diritti ormai conquistati, come se non si corresse rischio di perderli
Concordo.
E politica a parte (rabbrividisco per la "normalità" con cui si ipotizza di tornare indietro su conquiste fondamentali) è il clima sociale che è cambiato, rispetto anche solo a quelle che stanno... a metà fra noi e le nostre mamme (tipo mia cugina di 45 anni che ha fatto in tempo a cavalcare l'onda lunga del rampantismo).
Secondo me ci sono diverse spinte che vogliono ricacciare le equilibriste sul piede d'appoggio del ruolo tradizionale. Ma spesso sono velleitarie, ed entrano in contraddizione con l'impossibilità di tirare avanti per famiglie monoreddito, se i redditi sono tanto bassi.
Insomma... acrobate notevolmente ostacolate in un mondo pieno di insicurezze e problemi economici.
Dev'essere interessante quel libro, kia.
Sorrido perchè, fra le tre generazioni, la mia personale opinione è che la più fortunata sia stata la seconda. Quella che ha potuto inventare se stessa, che ha sperato in un futuro migliore, per le donne e per la società intera, che ha fatto conquiste pionieristiche. Le loro contraddizioni, sempre secondo me, erano meno dolorose delle nostre e meno soffocate da un contesto senza sbocchi.
Dopodiché... di buono c'è che sia alla seconda sia alla terza generazione è stata data la possibilità di scegliere. Una fortuna non da poco, visti i SECOLI in cui così non è stato.