come vivete l'attacamento ai vostri figli?
Moderator: Paola
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che bello il tuo post!
mi piace molto, ma non mi sorprende, la descrizione che fai delle mamme e delle nonne quando riabbracciano i cuccioli dopo una settimana di lontananza
devo essere sincera, il mio piccolo non è mai andato via senza di me, nemmeno in vacanza con i nonni tanto per dire, perciò so già che vivrei questo distacco con molta apprensione, con la paura costante che si faccia male, che si ammali insomma che succeda qualcosa e io non sia li con lui, un po' perchè conosco il mio pollo ovvero lui è molto vivace e sa mettersi benissimo nei guai, un po perchè quando si ammala non è quasi mai una semplicissima malattia ma ci sono stati in passato risvolti preoccupanti (vedi l'ultima: mononucleosi con epatite, 8 gg ricoverati...quando c'è chi fa la mono e non sa nemmeno di averla fatta ad esempio) quindi io sono (e sono diventata) piuttosto apprensiva
da piccola invece ero spesso "lasciati" a nonni o zii per le vacanze e non ho un gran ricordo di questo gesto, insomma a me sembrava che mia mamma volesse "sbarazzarsi" di me e mia sorella...non so se lo deducevo da un suo atteggiamento o se percepivo io questa cosa
però devo dire che se non altro, non sono certo cresciuta all'ombra di mammina e papino, da hgrande ho viaggiato con piacere da sola, in italia e all'estero, sono andata via di casa la prima volta a 23 anni e ho convissuto e poi vissuto da sola
insomma probabilmente queste esperienze mi hanno sicuramente aiutata ad essere emotivamente indipendente
quindi, tirando le somme, credo che se capiterà l'occasione di lasciar partire daniele per una vacanza senza di me, mi armerò di tutto il mio coraggio e gli lascierò vivere la sua esperienza
sono convinta che questo aiuti il bambino a crescere autonomamente, però sono più d'accordo per un esperienza scolastica o come nel caso da te descritto del campo scout, perchè con i nonni o i parenti se viene comunque viziati, più che con i genitori
in un campo scout o cose simili imparano davvero a gestire le proprie cose da soli a prendersi cura di se e dei propri oggetti e del gruppo!
lo trovo più stimolante dal punto di vista educativo e dell'autonomia
mi piace molto, ma non mi sorprende, la descrizione che fai delle mamme e delle nonne quando riabbracciano i cuccioli dopo una settimana di lontananza
devo essere sincera, il mio piccolo non è mai andato via senza di me, nemmeno in vacanza con i nonni tanto per dire, perciò so già che vivrei questo distacco con molta apprensione, con la paura costante che si faccia male, che si ammali insomma che succeda qualcosa e io non sia li con lui, un po' perchè conosco il mio pollo ovvero lui è molto vivace e sa mettersi benissimo nei guai, un po perchè quando si ammala non è quasi mai una semplicissima malattia ma ci sono stati in passato risvolti preoccupanti (vedi l'ultima: mononucleosi con epatite, 8 gg ricoverati...quando c'è chi fa la mono e non sa nemmeno di averla fatta ad esempio) quindi io sono (e sono diventata) piuttosto apprensiva
da piccola invece ero spesso "lasciati" a nonni o zii per le vacanze e non ho un gran ricordo di questo gesto, insomma a me sembrava che mia mamma volesse "sbarazzarsi" di me e mia sorella...non so se lo deducevo da un suo atteggiamento o se percepivo io questa cosa
però devo dire che se non altro, non sono certo cresciuta all'ombra di mammina e papino, da hgrande ho viaggiato con piacere da sola, in italia e all'estero, sono andata via di casa la prima volta a 23 anni e ho convissuto e poi vissuto da sola
insomma probabilmente queste esperienze mi hanno sicuramente aiutata ad essere emotivamente indipendente
quindi, tirando le somme, credo che se capiterà l'occasione di lasciar partire daniele per una vacanza senza di me, mi armerò di tutto il mio coraggio e gli lascierò vivere la sua esperienza
sono convinta che questo aiuti il bambino a crescere autonomamente, però sono più d'accordo per un esperienza scolastica o come nel caso da te descritto del campo scout, perchè con i nonni o i parenti se viene comunque viziati, più che con i genitori
in un campo scout o cose simili imparano davvero a gestire le proprie cose da soli a prendersi cura di se e dei propri oggetti e del gruppo!
lo trovo più stimolante dal punto di vista educativo e dell'autonomia
Migliaia di attimi, di ore e di giorni, milioni di azioni, un' infinità di gesti, di tentativi, di sbagli, di parole e di pensieri.E tutto per fare un unico uomo al mondo.
A un cerbiatto somiglia il mio amore.
David Grossman.
A un cerbiatto somiglia il mio amore.
David Grossman.

