Sono favorevole dal punto di vista concettuale. Se l'insegnante è capace, credo possa diventare una figura di riferimento importante per il bambino e credo anche possa/debba avere le conoscenze necessarie per poter insegnare senza problemi tutte le materie base.
SE è capace. E' questo il mio dubbio. E non è un dubbio da poco...
Il ritorno del maestro unico
Moderator: laste
- Sheireh
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Parlavano dell'anno scolastico 09/10, cioè il prossimo.
Non so, io non riesco a soffermarmi molto sulla questione da un punto di vista sociale, educativo o che altro, ma solo da un punto di vista personale.
Io, dell'80, ho fatto l'ultimo anno delle elementari con la maestra unica, invece delle 3 che c'erano dall'anno successivo.
Io ho ADORATO questa cosa, per me è stato bellissimo. E non ho assolutamente invidiato quelli che sono venuti dopo di me.
Era un rapporto profondo, quasi famigliare quello che ci legava alla maestra, che ci seguiva in tutto.
Per me è stato meraviglioso, e sono contenta che stia tornando così.
Non so, io non riesco a soffermarmi molto sulla questione da un punto di vista sociale, educativo o che altro, ma solo da un punto di vista personale.
Io, dell'80, ho fatto l'ultimo anno delle elementari con la maestra unica, invece delle 3 che c'erano dall'anno successivo.
Io ho ADORATO questa cosa, per me è stato bellissimo. E non ho assolutamente invidiato quelli che sono venuti dopo di me.
Era un rapporto profondo, quasi famigliare quello che ci legava alla maestra, che ci seguiva in tutto.
Per me è stato meraviglioso, e sono contenta che stia tornando così.


"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard

- sbirulina
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io sono favorevole. Credo che i bambini, specie alle elmentari che sono la base per gli studi futuri, abbiamo un unico punto fermo da seguire (che poi se è fermo come si fa seguire?! :cisssss: ). Credo che troppi maestri siano, in un certo senso, destabilizzanti. Troppi grandi da seguire significa anche troppe regole spesso contrastanti tra loro.Rie wrote: siamo proprio sicuri che sia poi così male lasciare che il rapporto sia più personale, esclusivo? Per gli ex allievi dei miei genitori, che hanno avuto qualcosa del genere con loro, non lo è stato. Molti li ricordano con grande affetto, come maestri di vita oltre che di scuola. Non che con il team non sia possibile, ma forse ha un sapore diverso. Sorrido poi perchè la madre di un ex allievo, rimasta nella nostra cerchia di amicizie, è solita dirmi: mio figlio non ha mai capito niente di matematica ed è tutta colpa di tuo padre ahahahaha! (Mio padre non era poi così male, ma, brillantissimo nelle altre materie, in matematica non era molto ispirato, infatti nel modulo monopolizzava sempre l'area lunguistica).
Al massimo opterei per due insegnanti, uno per l'area linguistica, uno per l'area scentifica.
Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un'orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte. La marea nasconde. È come se non fosse mai passato nessuno. È come se noi non fossimo mai esistiti. Se c'è un luogo in cui puoi pensare di essere nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. È tempo. Tempo che passa. E basta.