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Posted: Fri Apr 10, 2009 7:48 pm
by chiaretta_1974
sole72m wrote:Grazie Chiara. Vero, non è facile individuare il nostro stato di famiglia e tutto c'iò che ne comporta. Credo che è un buon motivo per approfondire e capire il nostro ruolo.
La psicologa che ci segue mi ha detto (in riferimento ad una discussione sul mio compagno e sul suo ruolo nei confronti dei miei figli):
"il nosto compito è rispondere al bisogno del bambino, senza ruoli: un bimbo sente subito puzza di ruolo, mentre dovrebbe sempre avere davanti la persona" [font=Verdana]Ecco che allora tante domande scemano velocemente [/font]
(e sai quante me ne son fatta io, con ben due famiglie allargate per i miei figli) e si pensa ed agisce solo per rispondere al bisogno, nel suo qui ed ora. E vi risponde chi c'è in quel momento col bambino. Un enorme cambiamento di prospettiva, che mi ha fatto stare da allora molto più serena.
Posted: Sat Apr 11, 2009 9:46 am
by mandiele
mi piace questa sezione!
vista la mia situazione ci passerò spesso!
e come più volte ho detto, mi deciderò a raccontarvi la mia storia familiare! (penso a questo punto abbastanza simile ad alcune di voi)
Posted: Sat Apr 11, 2009 10:57 am
by chiaretta_1974
mandiele wrote:mi piace questa sezione!
vista la mia situazione ci passerò spesso!
e come più volte ho detto, mi deciderò a raccontarvi la mia storia familiare! (penso a questo punto abbastanza simile ad alcune di voi)
ci si sente meno sole, e meno strane, e meno rare.
e si impara a vivere in una situazione non precaria o difettosa, come invece può capitare (soprattutto all'inizio) di percepirsi, ma in una condizione semplicemente differente.
Il problema non è il nostro, ma di una società che non è ancora pronta ad affrontare questa trasformazione: non vi è ancora una cultura ben radicata di queste nuove tipologie familiari, ma possiamo contribuire noi in prima persona ad apportare spunti positivi e costruttivi a tutto ciò.