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Posted: Mon May 11, 2009 11:41 am
by Sheireh
Per confrontarti... siamo tutte qui!

Per sbagliare... credo che di errori ne facciamo tutte, senza volerlo e senza causare male a nessuno.

Per sentirsi inadatte... beh, io che mi sento così in babyjazz e tutto il resto... quando Arianna piange per il mal di pancia (e so per certo che è per quello) mi sento così inutile, anche se con la logica so che non c'è niente da fare.
Ogni momento, ogni età avrà le sue e noi dobbiamo seguire così tante cose e vorremmo sempre fare troppo oltre le nostre possibilità.

Posted: Mon May 11, 2009 11:51 am
by lory76
laura75 wrote:Lory cara ti capisco,
anzi no perchè alle 20.30 fortunatamente mio marito ritorna; volevo dire che capisco la sensazione. Quando arriva dopo cena mi sembra quasi rilassante lavare i piatti da sola in cucina mentre lo fa giocare e spende un po' di tempo con lui.
Spesso dopo cena ho da fare per il lavoro o per la casa, ma comunque è uno "stacco" (che poi dopo 30 minuti che li sento ridere e giocare corro anche io di là!!). E' l'idea che volendo avrei un po' di tempo per me.
Ti mando un grosso abbraccio, sono sicura che fai meglio che puoi
e tua figlia lo sa.

Mi pare di sentirmi egoista a cercare del tempo per me.....

Sheireh wrote:Per confrontarti... siamo tutte qui!

Per sbagliare... credo che di errori ne facciamo tutte, senza volerlo e senza causare male a nessuno.

Per sentirsi inadatte... beh, io che mi sento così in babyjazz e tutto il resto... quando Arianna piange per il mal di pancia (e so per certo che è per quello) mi sento così inutile, anche se con la logica so che non c'è niente da fare.
Ogni momento, ogni età avrà le sue e noi dobbiamo seguire così tante cose e vorremmo sempre fare troppo oltre le nostre possibilità.


Ma sai sheireh, io lo so che abbiamo dei limiti oltre il quale e' inutile volersi accanire, ma il mio disagio nasce dal fatto di sentirmi sola di fronte a questa avventura e di trovarmi spesso in contraddizione pure con me stessa, di fronte ad una situazione x mi comporto in un modo, ma dentro di me non sono sicura di aver agito in modo giusto. E qui dico che mi manca il confronto e magari anche lo scontro con l'altro mio con-genitore. Se sbaglio, mi piacerebbe che me lo facessero notare, potrei rimediare e migliorarmi, invece così mi ritrovo a dover decidere da sola in ogni momento e vado nelle paranoie.
Di solito sono grintosa e vivo alla giornata, ma ci sono questi periodi particolarmente duri, dove gia' io devo trovare un mio equilibrio e mi pare di non ritrovare nemmeno la mia figura genitoriale, che appunto di solito e' solida e sicura...

Posted: Mon May 11, 2009 11:54 am
by ros79
il problema è proprio quello che hai detto tu...essere esseri umani.
il raziocinio ci porta ad alimentare ideali o parametri e quando non ne riusciamo (per forza!) ad essere all'altezza ci sentiamo frustrati. il fatto è che crescere un figlio è dura, non c'è da discutere e crescerlo da soli...non ci sono parole. tutti i giorni ti devi confrontare con una non-logica incomprensibile per l'adulto. a volte irritante perchè si ragiona su parametri adulti.
che dire...sono momenti di demotivazione che passano alla prima soddisfazione che tua figlia ti da. ma la solitudine di una madre è incontrovertibile e ti capisco...un giorno scrissi una cosa su questo, te lo riporto..non si sa mai che ti possa sentire capita ed in qualche modo sollevata...altrimenti..ci ho provato :ok:
Guardo davanti a me e una madre col bimbo giocano. No, no. Il bimbo gioca, la madre è lì. Lì perché madre, lì perché ha questa essenza. La solitudine di una madre. Verso un bambino, il suo, ma che non da comprensione. La solitudine che avvolge questo ruolo determinante.
Guardo davanti a me e una madre accudisce il suo bambino. Nessuno può modificare questo. È insito nel ruolo. Solitudine, solamente concetto negativo? No, evidentemente no. Essenziale ed inevitabile per una madre.