Mai avrei pensato di stare così...
Moderator: Paola
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mummychiara
In pratica a volte mi sento arrabbiata perchè questo cambiamento radicale è arrivato in seguito al mio accanimento di voler dare il mio latte a Chiara fin quando ho potuto, quindi mi dico "ma che mamma sono, penso al seno più piccolo invece che alla felicità ed alla salute che ho dato per 13 mesi a mia figlia? E mi sento una cacchetta!
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dani69
mummychiara wrote:In pratica a volte mi sento arrabbiata perchè questo cambiamento radicale è arrivato in seguito al mio accanimento di voler dare il mio latte a Chiara fin quando ho potuto, quindi mi dico "ma che mamma sono, penso al seno più piccolo invece che alla felicità ed alla salute che ho dato per 13 mesi a mia figlia? E mi sento una cacchetta!
non credere d'essere l'unica a fare pensieri di questo genere...un figlio cambia tutto, anche la fisicita' d'una donna....devi solo imparare ad accettarti per come sei ora...che so' non essere cosa facile, per carita'.....ma se ti poni domande e cerchi risposte in te e qui.. vuol dire che un passo verso l'equilibrio gia' lo stai facendo,secondo me, poiche' ti guardi dentro...
tu hai dato la vita.....tu hai nutrito la tua bimba al meglio.....tu avrai la forza di superare questo tuo momento di crisi di femminilita', che credimi abbiamo avuto tutte in un modo o un altro, dopo la gravidanza....non sentirti in colpa....sentiti in una fase di passaggio...io quando vivo momenti negativi è questo che mi dico...passera', capirò quale è la strada...e poi sto' qui...a leggere a scrivere a confrontarmi...come fai tu...
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chiaretta_1974
ciò che sto imparando in questi ormai 8 anni di mammitudine, è che sempre dentro di me hanno convissuto sentimenti ed emozioni, desideri e bisogni ambivalenti.
da un lato la felicità di essere in cita, dall'altro il terrore della pancia, poi la gioia dell'allattamento unita al disagio del contatto fisico prolungato, passando attraverso la soddisfazione per essere l'unica al mondo per mio figlio e la disperazione di esserlo 24 su 24. e così via, sino ad adesso, che a volte li adoro ed altre sono strafelice di non averli tra i piedi.
la cosa più difficile di tutte però è tollerare l'ambivalenza, comprendere che le persone, le situazioni e così i sentimenti, non sono in bianco e nero, ma in una scala sfumatissima di grigi o di colori. Accettare questo è molto importante, perchè ci rende umani e ci fa stare nella pace di chi non vuole dirigere tutto con la mente ma accetta di osservare e vivere col cuore.
Sentimenti di soddisfazione per l'allattamento e di delusione per i risvolti estetici personali possono starci benissimo, senza sensi di colpa nè tristezze.
tieni conto che il tessuto del seno impiega un po' di anni per ripristinarsi (te lo dice una che è passata dalla IV alla VI alla I), ma poi alla fine ritorna più o meno (sempre tenendo conto dell'età che avanza) com'era.
la tua autostima può trovare in un seno differente motivi per il cambiamento e basarsi non più sull'estetica (ma chi l'ha detto che un seno più piccolo non sia altrettanto bello, poi?) ma sulla funzione.
inoltre non credo che tu sia un mostro con seno ed occhi belli, avrai di certo un armonia nel tuo corpo che non poò essere ricondotta a due organi avulsi dal contesto.
sei diversa. e questa diversità te l'ha donata la maternità.
non è facile rappresentarsi nuovamente, datti molto tempo e sii indulgente con te stessa.
sei entrata in una nuova fase del tuo sviluppo, quella della genitorialità fisica ed emotiva, e se affronti in modo positivo questi cambiamenti, non potrai che scoprire una donna nuova, più ricca e più matura.
da un lato la felicità di essere in cita, dall'altro il terrore della pancia, poi la gioia dell'allattamento unita al disagio del contatto fisico prolungato, passando attraverso la soddisfazione per essere l'unica al mondo per mio figlio e la disperazione di esserlo 24 su 24. e così via, sino ad adesso, che a volte li adoro ed altre sono strafelice di non averli tra i piedi.
la cosa più difficile di tutte però è tollerare l'ambivalenza, comprendere che le persone, le situazioni e così i sentimenti, non sono in bianco e nero, ma in una scala sfumatissima di grigi o di colori. Accettare questo è molto importante, perchè ci rende umani e ci fa stare nella pace di chi non vuole dirigere tutto con la mente ma accetta di osservare e vivere col cuore.
Sentimenti di soddisfazione per l'allattamento e di delusione per i risvolti estetici personali possono starci benissimo, senza sensi di colpa nè tristezze.
tieni conto che il tessuto del seno impiega un po' di anni per ripristinarsi (te lo dice una che è passata dalla IV alla VI alla I), ma poi alla fine ritorna più o meno (sempre tenendo conto dell'età che avanza) com'era.
la tua autostima può trovare in un seno differente motivi per il cambiamento e basarsi non più sull'estetica (ma chi l'ha detto che un seno più piccolo non sia altrettanto bello, poi?) ma sulla funzione.
inoltre non credo che tu sia un mostro con seno ed occhi belli, avrai di certo un armonia nel tuo corpo che non poò essere ricondotta a due organi avulsi dal contesto.
sei diversa. e questa diversità te l'ha donata la maternità.
non è facile rappresentarsi nuovamente, datti molto tempo e sii indulgente con te stessa.
sei entrata in una nuova fase del tuo sviluppo, quella della genitorialità fisica ed emotiva, e se affronti in modo positivo questi cambiamenti, non potrai che scoprire una donna nuova, più ricca e più matura.