In parte è successo anche a me.
Daniele voleva la femminuccia, ha sperato tantissimo nella femminuccia, se la sognava pure di notte ed in famiglia ormai si parlava già di Maia, anche se era solo un'idea, il sesso lo abbiamo saputo con la morfologica.
Io invece, non so perchè sentivo che era un maschietto, infatti quando la dott.ssa ci ha detto "lo vedete? E' un bel pisellino" non sono rimasta sopresa.
Solo un pò delusa.
Non so perchè.
Ero preoccupata che fosse un maschio.
Forse perchè ho una sorella minore alla quale sono legatissima e che so come prendere.
Forse perchè i maschi mi sono sembrati sempre più difficili.
Niente scarpette sfizione, niente confidenze da donne, niente primi morosi.
Solo parolacce, prepotenze e strafottismo.
Ecco, questa è l'idea del 15enne maschio di oggi che avevo. Che forse ho ancora.
Sicuramente sbagliata.
Ma io di come si educa un maschio non ho proprio idea.
Sono una femmina, so quello che sento, la sensibilità che ho.
L'altro sesso l'ho sempre visto come una cosa diversa da me.
E per qualche mese mi sono chiesta come avrei fatto ad affrontare il calcio, le ruspe e tutte le cose da bambini.
E mi sentivo in colpa per questo.
Poi pian piano ho maturato un pensiero, che alla fine è alla base di ogni cosa che faccio.
L'amore.
Ho capito che come sarà mio figlio, i valori che avrà, come affronterà il mondo non dipende dal sesso o da quanta esperienza ho adesso nel crescere con un bambino o una bambina, ma semplicemnte dipende dall'amore che gli daremo io e il papà.
Da come lo educheremo, da quello che gli insegneremo, da quanto lo ameremo.
E io oggi so che non cambierebbe niente se invece di William ci fosse Maia nella mia pancia.
Mio figlio avrà tutto l'amore di mamma e papà e...non sarà un vandalo

!!!
altrimenti mamma e papà
