Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
Ancora non lo so, ma considerando il tipo, direi che è lui quello che si preoccupa di più se si fa male, io sono molto "alla buona". Per il non accorgersi delle cose, è "normale", nel senso che non se ne accorge neanche per lui, figurarsi per un'altra persona!
"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard
Succede anche a noi. Noto però che diversi papà non sono (più?) così, e comunque anche il mio, "modello tradizionale", ha i suoi pregi. I miei figli si sentono molto più sicuri in certe situazioni insieme a lui, piuttosto che insieme a me. Ad esempio morire che al mare nuotino con me come fanno con lui, o se c'è da osare qualcosa che li spaventa, con il papà accanto riesce meglio. Io sono più efficace nella cura, nei piccoli accorgimenti per sicurezza e salute, ma il papà è più efficace di me per il sostegno alle nuove esperienze e per vincere le loro paure. Insomma... a ciascuno il suo
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag" (David Grossman)
Bellissimo l'intervento di Nat che fà rientrare il tutto nella "natura" delle cose. Spesso le differenze servono a completare. Noi mamme saremo magari "carenti" in altro o forse a volte eccessive in qualcos'altro ancora.