valedirimini wrote:dai 5-6 mesi anche al pubblico?
Lo sai che dipende comunque dal Comune?
E poi di solito c'è il pubblico totale (proprio lo statale), il privato convenzionato col Comune e quello totalmente privato. Per il primo si tratta di Comune, la seconda e la terza casistica dipende molto dalla direzione.
posso parlare solo dei nidi privati, di cui ho esperienza...
la retta varia da struttura a struttura e dipende dall'orario di frequenza.
credo comunque che vada da un minimo di 400 per la mezza giornata ad un massimo di 750 per il tempo pieno.
di solito le rette comprendono pannolini, creme e pasti, ma in alcune strutture i pasti si pagano a parte e i pannolini si portano da casa.
per quanto riguarda l'età d'ammissione, è soggettiva anche quella.
per esempio, dove lavoro attualmente, accettiamo bimbi dai 4 mesi ai 3 anni d'età compresi, mentre nel nido dove ho lavorato un paio d'anni fa li accettavamo dai 9 mesi ai 3 anni compresi...
Ogni comune dovrebbe avere almeno un nido comunale che prende i bimbi dai 3 mesi (fine della maternità obbligatoria)
Se possibile è meglio andare dopo l'anno naturalmente.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"