Posted: Mon Feb 15, 2010 4:15 pm
Io non lo farei.
Ti faccio tre esempi per cercare di spiegarti il mio punto di vista:
1 - Il mondo della moda pensa alle marche, non certo alle persone: la città è piena di manifesti della Guess con una ragazzina che avrà, ad andar bene, 10 anni truccata e dolcemente, languidamente, ammiccante....noi accettiamo tutto questo??? accettiamo una bambina esposta come una piccola lolita? e tutto questo perchè le altre ragazzine la ammirino e vogliano diventare come lei..e di conseguenza ti chiedano di comprare i vestiti di quella marca??? non riusciamo a vedere il rischio che qualsiasi persona poco sensibile, molto egocentrica o addirittura malata dal punto di vista della sessualità prenda questi messaggi pubblicitari con piccole dive come un invito a immaginare le ragazzine oggetti di piacere??? e che le ragazzine stesse credano che per essere ammirate basti essere belle e ammiccantti????
2 - Stanno aprendo, anche in Italia, beauty farm e centri estetici per bambine: si dice che così giocano alle donne e si rilassano e magari passano il tempo con la mamma....ma siamo matti? dove è finita la sana logica per cui un bimbo era bello se era sudicio perchè voleva dire che era stato fuori a giocare? che tipo di rapporto un bambino sviluppa con sè e con gli altri? Solo apparire? e addirittura essere in competizione per chi è più bello???già di segnali negativi ne ricevono tanti....andare anche a cercarli mi sembra troppo..
3 - A Firenze si tiene tra le varie iniziative legate alla moda si tiene anche Pitti bimbo. Per lavoro mi è capitato di andarci e vedere questi bambini-modelli impomatati e rincoglioniti dopo ore di prove. Non è un gioco per loro, come gli agenti vogliono far credere, ma una costante prova con l'obiettivo di poter restare lì e essere qualcuno, perchè li convincono (sia loro che i genitori) che sono se sei sotto i riflettori sei qualcuno, che solo se sei perfetto sarai notato e allora avrai tutto...ecc.... Insomma, è un settore che fa del male alle persone. E risucire a tenersene a distanza, a guardarlo con criticità e viverlo come un gioco è una prova troppo grossa per un bambino..non può riuscirci.... E anche i genitori, anche quelli ben intenzionati, alla fine si piegano. O per i soldi, o per la 'gloria', o perchè si sentono fighi a poter dire 'mio figlio sfila'....
....insomma, scusami davvero se sono stata brusca, ma io non lo farei....
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Ti faccio tre esempi per cercare di spiegarti il mio punto di vista:
1 - Il mondo della moda pensa alle marche, non certo alle persone: la città è piena di manifesti della Guess con una ragazzina che avrà, ad andar bene, 10 anni truccata e dolcemente, languidamente, ammiccante....noi accettiamo tutto questo??? accettiamo una bambina esposta come una piccola lolita? e tutto questo perchè le altre ragazzine la ammirino e vogliano diventare come lei..e di conseguenza ti chiedano di comprare i vestiti di quella marca??? non riusciamo a vedere il rischio che qualsiasi persona poco sensibile, molto egocentrica o addirittura malata dal punto di vista della sessualità prenda questi messaggi pubblicitari con piccole dive come un invito a immaginare le ragazzine oggetti di piacere??? e che le ragazzine stesse credano che per essere ammirate basti essere belle e ammiccantti????
2 - Stanno aprendo, anche in Italia, beauty farm e centri estetici per bambine: si dice che così giocano alle donne e si rilassano e magari passano il tempo con la mamma....ma siamo matti? dove è finita la sana logica per cui un bimbo era bello se era sudicio perchè voleva dire che era stato fuori a giocare? che tipo di rapporto un bambino sviluppa con sè e con gli altri? Solo apparire? e addirittura essere in competizione per chi è più bello???già di segnali negativi ne ricevono tanti....andare anche a cercarli mi sembra troppo..
3 - A Firenze si tiene tra le varie iniziative legate alla moda si tiene anche Pitti bimbo. Per lavoro mi è capitato di andarci e vedere questi bambini-modelli impomatati e rincoglioniti dopo ore di prove. Non è un gioco per loro, come gli agenti vogliono far credere, ma una costante prova con l'obiettivo di poter restare lì e essere qualcuno, perchè li convincono (sia loro che i genitori) che sono se sei sotto i riflettori sei qualcuno, che solo se sei perfetto sarai notato e allora avrai tutto...ecc.... Insomma, è un settore che fa del male alle persone. E risucire a tenersene a distanza, a guardarlo con criticità e viverlo come un gioco è una prova troppo grossa per un bambino..non può riuscirci.... E anche i genitori, anche quelli ben intenzionati, alla fine si piegano. O per i soldi, o per la 'gloria', o perchè si sentono fighi a poter dire 'mio figlio sfila'....
....insomma, scusami davvero se sono stata brusca, ma io non lo farei....
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