La disoccupazione, il lavoro manuale e i "cattivi genitori".

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Moderator: Paola

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Rie
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Post by Rie »

Lella wrote:Guarda io effettivamente vorrei da genitore poter essere utile affinchè le loro scelte siano le migliori per loro, nel senso di soddisfazione personale innanzitutto.
Di questo sono proprio sicura.
Ho una storia, come figlia, piuttosto brutta di orientamento forzato vs soddisfazione personale e questa è una cosa che ho sul libro nero di ciò che non rifarò come madre.

Ma ogni tanto mi capita di guardare alex come scolaro e mi viene spontaneo un pronostico su un futuro mediamente cazzeggiante ahaha e se la sua soddisfazione personale (nel fare il cuoco, il disegnatore, quel che vuole...) non mi soccorre, ho idea che nel dubbio faticherei a prediligere opzioni molto concrete e non troppo volte all'aspetto conoscitivo.
Chloe83 wrote:Rispondo ni.
Non avrei nessun problema se volesse svolgere un lavoro manuale ma mi dispiacerebbe molto se non volesse studiare (anche da autodidatta, mi dispiacerebbe se fosse disinteressata al sapere, ecco), perchè sarebbe un impoverimento per lei a livello personale.
Ecco perché mi sa che la mia vera risposta è proprio NI :)


Ma nel vostro ambiente, com'è vissuta la cosa?
Nel mio, cittadino, pro lavoro-affermazione professionale ad alta scolarità, ho proprio idea che faticherei a mettere in testa a chi ci circonda che i miei figli, ammesso e non concesso di averli partecipi ed interessati a un lavoro manuale, possono anche rinunciare a un certo tipo di formazione.
Il surplus da autodidatta non sarebbe considerato.


... è sottinteso che se ne vale la pena si lotta per portare avanti una linea di cui si è convinti come genitori. :ihih:
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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micmar
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Post by micmar »

nella famiglia verrebbe visto malissimo
d'altra parte anche noi siamo poco considerati: daniele fa un lavoro per cui non è richiesto un titolo di studio specifico, pur essendo laureato e io faccio l'insegnante, oltretutto precaria e di scuola pubblica, che in certi ambienti non è nemmeno considerato lavoro.

quoto il discorso di chloe
mi dispiacerebbe che non fosse interessato alla conoscenza, lo studiare o meno è un altro discorso
"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi, può essere conosciuto, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere. della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita" E. Berlinguer


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Chloe83

Post by Chloe83 »

Sarebbe visto male, il che però non è mica un problema. E' visto molto male anche che io faccia solo la mamma, per dire, ma pazienza, contenta me contenti tutti... per la Panz farei lo stesso ragionamento: contenta lei non c'è niente da dire. Il suo lavoro deve piacere a lei.
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