scuola pubblica? devono avere trovato qualche scappatoia ( per esempio considerare già tempo scuola l'ingresso in classe) perchè altrimenti non è molto legaleElly wrote:nella scuola in cui andrà mio figlio sono di 55 tant'è che si esce alle 13.40
Scuola media: 30 o 36 ore?
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- micmar
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erinmay
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si ma non farebbero italiano e matematica nelle ore di rientroValentina71 wrote:sono d'accordo. Il tempo in più passato a scuola è sempre un modo per arricchire la propria personalità attrraverso attività che difficilmente si affronterebbero in un'altra maniera. Lo stretto necessario purtroppo non è abbastanza, soprattutto le ore di italiano e matematica sono dminuite rispetto a una volta, e le competenze dei ragazzi sono basse..
quindi questo non c'entra molto
concordo con te, a fronte del fatto che le ore scolastiche sono decisamente aumentate in generale, le competenze si sono, e di molto abbassate, quindi nel meccanismo + ore a scuola= migliori profitti deve esserci qualcosa che non va
io vengo giudicata da tutti 8e da sempre) come iperattiva, non sto mai ferma, ma non ho mai avuto bisogno del tempo organizzato rigidamente da altri per me (alle elementari l'orario era 8.20-12.35, alle medie 8.5-13.00 per 6 giorni la settimana), il tempo morto di alcuni pomeriggi mi spingeva a trovare alternative valide per me, adatte alla mia indole, stimolava la mia creatività. In terza media ricordo organizzarono un corso di latino pomeridiano (finanziato dai genitori) per i futuri liceali e lo frequentai volentieri per mia scelta, 1 giorno la settimana la scuola di pomeriggio organizzava concerti di pianoforte o violino o musica da camera, non era obbligatorio frequentarli ed erano aperti a tuttiì (e giustamente c'erano tutti gli studenti dei corsi antimeridiani, si fosse mai visto uno di quelli che rientravano 2 giorni la settimana, col cavolo che rinunciavano ai pochi pomeriggi liberi per ritornare a scuola in via facoltativa)
io credo molto nell'importanza del tempo libero (inteso libero da qualunque strutturazione), credo nel potere creativo della noia, purchè non ci sia il lassismo genitoriale di far riempire i buchi con i videogiochi e la televisione.
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FIUUUUUUUUUUUUUUUUUUSperanza wrote:Io vado un attimo contro corrente, ho fatto le medie con due rientri a settimana e mi sono piaciuti un sacco. Uno dei due era per musica, ho fatto violino per tre anni e alla fine delle medie ho continuato a suonare tanto mi era piaciuto! L'altro rientro è stato per due anni di informatica e un anno di latino perchè sapevo che l'anno dopo sarei andata al liceo! Erano gli unici momenti di scuola che mi piacevano perchè io le medie le ho odiate dal profondo, sia i compagni sia molti professori, quindi per me i momenti più belli erano quelli in cui, pur essendo a scuola, facevo altro!
In più facevo: catechismo (fino alle superiori), scout 2 volte a settimana, danza classica il primo anno di medie 3 volte a settimana e dall'anno dopo 2 allenamenti di basket senza danza più la partita e il sabato noi andavamo a scuola e spesso i fine settimana erano impegnati fra scout e partite!!!
Secondo me è bene sentire la diretta interessata anche, a me il tempo morto non piaceva (e non piace neanche ora), ho imparato molto di più in tutte le attività che ho fatto che in 3 anni di medie!
cominciamo a preoccuparmi di avere addosso TUTTA la responsabilità del tempo scuola pieno, strapieno, prolungato ecc...
Comincio col dire che anch'io come Speranza (e sono quasi convinta anche Sara ahahah) ho amato molto di più il tempo semidestrutturato che quello ordinario, ai tempi nostri si facevano 5 ore più il sabato, per me i pomeriggi a casa a studiare erano TEMPO PERSO, o meglio, mi bastava un'ora al giorno di minimo sindacale (e credo di aver fatto delle medie molto toste per cui ho vissuto di rendita fino all'università).
Non che fossi un genio credo, ma sono sempre stata attentissima in classe, partecipavo, intervenivo, e quindi a casa studiacchiavo (avevo anche molta memoria), quindi OGNI pomeriggio un'attività e laddove non c'era organizzata dalla biblioteca comunale (da noi non era la scuola ma la bibliotecaria che per altro era la mia maestra delle elementari), erano sport (danza due volte a settimana, piscina il sabato), musica (pianoforte due volte la settimana), teatro (all'oratorio), e qualsiasi cosa mi facesse arrivare a sera distrutta ma felice.
Non ho amato la scuola in sé, ho detestato i compiti scritti (ma non credo di essere mai andata senza a costo di farli al mattino alle 7 sulle scale di casa), ma ho amato imparare e una scuola che si fosse limitata al tempo ordinario io credo che m'avrebbe tolto questo piacere.
Penso che la scelta tu debba farla valutando Sara, perché se è vero che i compiti vengono dati in base a chi fa le 30 ore, è anche vero che vengono dati tarati su chi fa fatica o ha poca voglia di studiare, e fra quelli e una tipa come Sara c'è un abisso, quel che loro fanno in un'ora lei lo fa in 10 minuti di orologio.
Insomma, se lei se la sente di prendersi questo impegno, eclettica com'è, la vedo solo una risorsa in più, che cavolo fanno 'sti ragazzini a casa TUTTO il pomeriggio? Io almeno andavo in piazza a giocare a palla bollata, ma al giorno d'oggi?
Internet, TV, DS nintendo e poi?
Naaaaaa, meglio un bel corso di fotografia. :cisssss:
Oui, Je suis Zizzià.

