mio figlio è tricotillico

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

Moderator: laste

User avatar
sol
Utente Vip
Utente Vip
Posts: 1209
Joined: Sat Sep 19, 2009 4:19 pm

Post by sol »

Paola M. wrote:Io sono ottimista, tu sei una mamma molto attenta e lui un bambino intelligente, ce la farete!
Ma certo, Elly. Se dovessero davvero diagnosticargli un disturbo dell' apprendimento, ormai sai meglio di me che è superabilissimo. Sei una madre davvero in gamba.
dani_73

Post by dani_73 »

Ho letto il riassunto dell'incontro con le maestre e sono contenta di capire che almeno le insegnanti sono disposte a collaborare anche se non conoscono bene l'argomento, almeno non hanno negato e si sono dimostrate oneste.

Come è andata dall'oculista?
User avatar
la yle
Ambasciatore
Ambasciatore
Posts: 3291
Joined: Thu Aug 23, 2007 3:03 pm

Post by la yle »


Il caso ha voluto che ci imbattessimo in un ottico molto “avanti”.
I bambini di questa età vanno dall’oculista ma siccome non avevo tempo da perdere con i tempi delle visite della asl e nemmeno soldi da spendere inutilmente ho concordato con il mio ottico di fiducia una visita. Se lui rilevava un qualsiasi difetto, anche lieve, saremmo andati dall’oculista che fa le visite nel centro a cui mi sono rivolta.
Dall’esame del macchinario non risulta nulla se non una lievissima ipermetropia che per l’età è fisiologica e quindi non consiglia correzione. Questo ottico, roberto, però ci fa un po’ di domande….e intuisce che se problema c’è, non è legato alla vista tradizionalmente detta. Allora ci consiglia una visita da un optometrista comportamentale (mai sentita nominare come disciplina) che riusciamo a fare direttamente sabato.
Fanno le solite domande di rito a me e a mio marito e poi stanno una mezzoretta soli con marco a fare dei test che escludessero definitivamente problemi visivi. Ma questi test sono anche indicativi per l’attenzione dei bambini. Marco ovviamente risulta brillante nella visione e nei test in cui d’istinto può dare risposte. Quando invece non riesce al primo colpo ci rmane male e tenta ogni via per dare la risposta, anche con impazienza. Da qui emergerebbe che come voleva dimostrare la maestra (cosa che però, sottolineo, non avevo detto in colloquio) il problema sarebbe nel percoso che fanno le informazioni dall’occhio al cervello, dal cervello alla mano e qui si torna alla motricità fine….ah, l’hanno anche leggere e la lettura è fluida nelle parole corte ma un pochino incerta in quelle lunghette ma non ci sono inversioni nelle parole o delle lettere nella frase.
Il prossimo sabato dovrebbe concludere questi test proprio con prove relative alla manualità. Dopodichè, ho appuntamento con la maestra di dahlia per vedere che sentenzia pure lei.
La cosa bella è che la specialista che faceva questi lavori a marco è piaciuta molto (e ciò non è poco).
Ammetto che questa disciplina non l’avevo mai sentita nominare ma la suddetta ragazza mi ha dato delle spiegazioni che mi sono piaciute molto. È spagnola e dice che in molti paesi “civilizzati”, prima di anadare dagli psicologi, si fa un periodo di questi percorsi “alternativi” che sono atti fondamentalmente a non “catalogare” il bambino come sintomatici di qualcosa che con esercizi specifici si “normalizza”. Se alla fine di questo percoso i test risultano ancora incerti allora si suggerisce di andare da specilisti di livello superiore. Questa disciplina in italia è da poco che è arrivata ma in altri paesi è utilizzata nelle scuole con regolarità. Chiaro è che se questi test risultano da subito con range esageratamente alterati, si va subito dallo psicologo senza nemmeno iniziare il percorso optometrico.
Io non so se ho capito bene e se loro mi hanno detto bene ma siccome daniela e andrea a marco piacciono, ho intenzione di fare anche il secondo test e poi vediamo.
Devo fare una postilla e fare un passo indietro con un paragone tra la prima elementare fatta da marco e quella fatta da dahlia: marco ha dovuto subito scrivere in corsivo “perché in prima si fa così”, le maestre di dahlia invece del corsivo non si preoccupano e se un bambino si sente sicuro a scrivere in stampatello, è libero di farlo almeno fino alla terza. Probabilmente in qusto gioco di stampatello/corsivo, marco non ha copletato nei tempi “stabiliti” (da chi poi???) il percoso visto che in quegli anni cambiò anche molti metodi di insegnamento e quindi questi problemi possomo essere un retaggio di quei tempi.
lui 31 agosto 2000
lei 21 dicembre 2003
noi 27 settembre 1997
Perdoniamoci le volte
che non siamo stati noi
quando c'erano le lotte
dei tuoi sogni contro i miei.
ma dimmi dove sei
così ogni tanto mi oriento
se non ti incontrerò
ti cercherò tutto il tempo
se mi sorriderai
ritroverò l'entusiasmo
e quel giorno non mi perderai più.
non è farina del mio sacco ma di quello di franco fasano
Locked