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Posted: Wed Mar 30, 2011 12:18 pm
by Azur
Sheireh wrote:Io credo che conti sia l'esempio (che però in molti casi ha più funzione sul lunghissimo periodo) sia il carattere del bambino stesso.
che l'esempio funzioni (quasi) sempre sul lunghissimo periodo lo penso anch'io.
Sull'immediato secondo me prevale l'indole: in alcuni bambini funziona immediatamente l'imitare l'esempio, in altri prevale il "buttarsi" istintivamente in un altro modo.
lenina wrote:sono molto più dell'idea che in fondo cerchino soprattutto la nostra approvazione e a volte non sappiano come fare per ottenerla.
(...)
"bimbo che nasce fondamentalmente buono da aiutare a inserirsi in società"
ma su queste due cose siamo tutti d'accordo, credo.
Solo che per alcuni - per carattere- inserirsi in società è più difficile,
e lì nasce il problema di COME aiutarli a farlo.
(io poi sono stata fortunata e ho due bambini entrambi per indole tendenzialmente attenti alle regole però è appunto fortuna, come il bambino "che dorme", non credo che il solo esempio basti per tutti)

Posted: Wed Mar 30, 2011 12:20 pm
by laste
lenina wrote:E perchè pensi che il fatto di averla rovesciata non sia sufficiente a farlo sentire in colpa e a fargli capire che quel determinato atteggiamento è sbagliato?
Magari capiterà di ripeterlo (ma questo al di la di spiegarglielo o meno) ma lo capirebbe comunque no?

Spesso la sgridata creando frustazione allontana dal problema in se.

Io non dico che non si debba spiegare semplicemente in un caso come quello descritto direi una cosa tipo "hai visto cosa è successo, non hai chiesto e si è rovesciato il latte che peccato vero? La prossima volta ricordati di chiedere così non si rovescia più"

Anche perchè è un discorso su chi è difficile applicare l'esempio (a noi adulti capita di prenderci le cose e fine ovviamente solo che abbiamo una migliore manualità ovviamente)

ahime', la cognata ha salvato la tazza, che non si e' rovesciata, ma era allibita, e io come lei, da questa "aggressione"
Io mica gli ho detto chissa che, gli ho spiegato perche' non doveva fare cosi'
Non vedo differenza tra quello che dici tu e quello che dico io, se non che io aggiungo che non si fa non solo per non rovesciare il latte, ma perche' quello era il latte della cognata e pertanto non doveva cercare di toglierlo di mano
Lenina davvero secondo te non va "insegnato" ad un bimbo a non prendere le cose di mano al padrone di casa in casa altrui?
Non ci credo
Ora, benvenga che Lorenzo non lo farebbe mai ma se lo facesse io sono convinta che glielo spiegheresti che non si fa
Ci saranno delle cose che fa che non ritieni corrette e che gli spieghi perche' l'esempio non e' sufficiente

Posted: Wed Mar 30, 2011 12:23 pm
by lenina
Comunque io ho passato un periodo duro con Lorenzo veramente di guerra.
Soprattutto per stanchezza mia.
Ora ho smesso di fare la guerra ed è un periodo che è di nuovo molto più tranquillo.

Non vuoi cambiarti il pannolino? Bene allora rimani con il pannolino sporco non è affar mio
Vuoi salire li sopra? Bene se cadi ti fai male sappilo.
Vuoi mangiare tutto il cioccolato? Sappi che ti viene mal di pancia.

Mi sono resa conto che aveva preso proprio come dice Sheireh una serie di atteggiamenti fatti per attirare l'attenzione (distogliendola ovviamente da Marzia) da quando abbiamo smesso di farci caso o dargli peso li sta pian piano lasciando (per poi riprenderli in alcuni momenti tipo sabato a casa dei miei quando aveva tutti intorno per cambiargli un pannolino)

è costantemente in cerca di attenzioni, cerco di contentrarmi molto sulle positive (come sei stato bravo vieni qui che ci coccoliamo) e di lasciare passare senza darci peso quelle negative, mentalmente è faticosissimo (fatico meno quando sbrocco e lo cambio a forza parlando del vestirsi) ma gli effetti devo dire che sono evidenti.