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Allibita wrote:Ho guardato il link ma non ho capito bene... di solito il centro di salute mentale è un insieme di ambulatori- spazi in cui si fanno i colloqui con lo psichiatra, con gli psicologi e ci sono gli spazi del centro diurno.
I ricoveri veri e propri di solito si fanno nel reparto di psichiatria dell'ospedale oppure in case di cura.
Forse quella essendo una struttura nuova ha integrato nell'edificio del CSM anche il reparto di psichiatria?
I reparti di psichiatria sono diversissimi anche solo in diverse strutture della stessa città.. tutto dipende dagli spazi e dalla bravura del personale che ci lavora.
forse qui si è più fortunati., infatti mi pare che l'ospedale abbracci anche Abruzzo e Puglie, proprio per la sua fama di efficienza.
La persona di cui parlo era affetta da sindrome bipolare, ed è stato trasferito d'urgenza da un pronto soccorso dove è arrivato in piena crisi.
Allibita wrote:Ho guardato il link ma non ho capito bene... di solito il centro di salute mentale è un insieme di ambulatori- spazi in cui si fanno i colloqui con lo psichiatra, con gli psicologi e ci sono gli spazi del centro diurno.
I ricoveri veri e propri di solito si fanno nel reparto di psichiatria dell'ospedale oppure in case di cura.
Forse quella essendo una struttura nuova ha integrato nell'edificio del CSM anche il reparto di psichiatria?
I reparti di psichiatria sono diversissimi anche solo in diverse strutture della stessa città.. tutto dipende dagli spazi e dalla bravura del personale che ci lavora.
Quoto tutto ciò che hai scritto, con dovizia di particolari e sopperendo alle nostre lacune.
Io ho lavorato 5 anni nel settore della Salute Mentale.
Non lo chiamo Psichiatria volutamente.
E mia madre ne è utente da 37 anni.
Quindi di strutture ne ho conosciute tante.
Di psichiatri, psicologi, educatori, infermieri ed oss ne ho conosciuti moltissimi.
Ho partecipato alla chiusura del manicomio di Imola.
Ho vissuto 5 anni con il cosidetto "residuo manicomiale", persone internate in manicomio in giovanissima età e che vi sono rimaste per 30-50 anni.
Sarà che in Emilia Romagna si lavora in modo diverso?
Non lo so.
Generalizzo anche se non dovrei, fatto sta che le comunità di riabilitazione, le cliniche private e i reparti interni agli ospedali non sono lager.
Chi ci lavora ci mette l'anima, siano questi operatori della ASL che di cooperative.
Le strutture sono gradevoli e funzionali.
Si considera la persona, e non la malattia.